PHOTOGALLERY by Egidio Magnani

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domenica 13 luglio 2008

Bari - Energia pura nel concerto rock di Ligabue


Ci aveva lasciato, durante la conferenza stampa di fine maggio, con la promessa che ELLE – ELLE STADI 2008 sarebbe stato uno spettacolo nuovo e diverso dai precedenti. Poche parole, tanto da sollecitare gli appetiti e le attese dell’immensa moltitudine di fans accorsi alla tappa pugliese del tour estivo di Ligabue.
Al primo grande evento musicale di questa calda estate barese, in tanti si sono prenotati già dall’apertura delle prevendite lo scorso febbraio, fiduciosi che il principe del rock italiano non avrebbe certo deluso le attese dei sostenitori più appassionati.

Immancabilmente lo spettacolo è stato davvero entusiasmante rinnovato, in parte, nei componenti della band, nella scenografia e nella ricerca ritmica di un rock più grintoso e dinamico.
Abbiamo ritrovato un Liga più impegnato e sensibile ai temi della giustizia e dell’ambiente. Ed è proprio dedicato alla salute della nostra Terra, il primo forte messaggio visivo di grande impatto che appare sul megapalcoscenico lungo circa 60 metri, sovrastato da uno schermo di 26: riferimenti all’energia pulita (pale eoliche, pannelli solari) messi a confronto con le torri di una raffineria; insomma il “vecchio” ed il “nuovo”, .il “passato” ed il “futuro” che è solo nelle nostre mani perché, come sentenzia il rocker di Correggio “Il nostro Paese non è di chi lo governa ma di chi ci abita e voi, che non dovete mai smettere di sognare, vi meritate tutto”

La trepidante attesa dell’inizio del concerto è stata preceduta da due gruppi spalla: i Rio (dove suona Marco, il fratello di Ligabue) ed i ragazzi de Il Nucleo.
L’ora “X” è alle 21,15 in punto: un boato da far vibrare le mura dell’Arena ed è subito festa…il grande rock-party di Ligabue!

Una scaletta che racchiude ventanni di carriera in 23 brani pescati per lo più dall’ultimo lavoro discografico. Il mistero ed il fascino della notte crea un collegamento ideale tra i brani che aprono e chiudono il concerto. Si parte con “Certe Notti” e si chiude , dopo poco più di due ore, sulle note di “Buonanotte all’Italia”, uno struggente commiato alla nostra Nazione durante il quale scorrono sul maxischermo i volti di nostri illustri connazionali che hanno contribuito a tener alto l’onore e la dignità del nostro Paese: Biagi, Gaber, Totò, Bossellino, Falcone, De Andrè, Pertini, Moro, Pantani, Sordi e tanti altri.

Un Ligabue rinnovato dunque che vuole percorrere nuove strade tra le molteplici vie del rock.
Sul palco presenta una band rimaneggiata. Tra le conferme l’immancabile chitarra di capitan Fede Poggipollini; Niccolò Bossini (chitarre) e Josè Fiorilli (tastiere) mentre tra le new entry troviamo Luciano Luisi (tastiere) e gli americani Michael Urbano (batteria) e Kaveh Rastegar (basso):

Ogni brano è arricchito da un elemento visivo: dallo scorrere dei primi articoli della Costituzione Italiana, interrotti dopo l’undicesimo dal singolare quanto improbabile, articolo 1001 “Il rock deve essere suonato al volume che serve”; all’abilissima trapezista che c’incanta, lasciando tutti col naso in su, durante le note di “Piccola stella senza cielo”.

Le scelte del rinnovamento sono state fortemente sollecitate da Corrado Rustici, affermato ed apprezzato produttore musicale, con cui il Liga ha intrapreso una recente collaborazione, a fianco alla storica produzione di Fabrizio Barbacci. Portano la firma di Rustici i due inediti “Niente Paura” e “Buonanotte all’Italia”, che hanno suggellato il successo di “Primo Tempo” ed “Il Centro del Mondo”, il singolo che ha anticipato l’uscita di “Secondo Tempo”, seconda parte del primo “best of” di Ligabue . Di Barbacci sono la produzione e gli arrangiamenti degli altri due inediti: “Il mio pensiero” e “Ho ancora la forza” (scritta tempo fa con Francesco Guccini e ora riadattata).
“Primo e Secondo Tempo”, contengono un chiaro riferimento alle passioni cinematografiche e calcistiche di Ligabue e ripercorrono cronologicamente la ventennale carriera del grande rocker italiano.

Sono più o meno le ore 23,00; dopo “Urlando contro il cielo” l’adrenalina è ormai alle stelle, si spengono le luci, si sospende per pochi attimi la musica …ecco…riparte con “Tra palco e realtà” ed è qui la sorpresa che ha portato a mille le pulsazioni del pubblico femminile: assieme a capitan Poggipollini con indosso solo i jeans, ci appare un sensualissimo Liga super sex a torso nudo, decisamente in ottima forma!!! Con “Balliamo sul mondo” nessuno più riesce a star seduto o fermo al proprio posto: i salti e le braccia verso il cielo proprio non possono fermarsi…!!!

L’impetuoso e dirompente rock del Liga ha fatto tremare l’Arena delle Vittorie ed ha stregato e travolto il tappeto umano di quasi 25.000 fans presenti sul prato e sulle gradinate. Uno spettacolo completo, curato nei dettagli e molto ben organizzato fin dall’arrivo dei più audaci fans nelle prime assolate ore del pomeriggio.
Scrivere per comunicare una bella emozione, così come la si è provata è difficile …si rischia di dire troppo o troppo poco…ed, in ogni caso, è sempre meglio viverla specie se questo significa lasciarsi catturare, come in questa sera, dalla musica del Liga e della sua band.

Sono state più di due ore di grande rock, di magiche parole, di sudore, di braccia ed urla verso il cielo, di luci, di abbracci …che per tutti noi sarà difficile dimenticare e non serbare come una delle più entusiasmanti e magiche notti dell’estate 2008!!!

Angela Ronchi

mercoledì 21 maggio 2008

Bari – Luciano Ligabue ‘Elle Elle Tour 2008’ al nastro di partenza


Dopo due anni tornerà ad esibirsi il 12 luglio a Bari all’Arena delle Vittorie, il cantautore, regista e scrittore di Correggio, Luciano Ligabue.

Reduce da un tour europeo che lo ha visto esibirsi nel mese di aprile nella più importanti capitali e città da Madrid a Barcellona, da Amsterdam a Parigi, da Amburgo, Monaco a Berlino, da Zurigo per terminare nella poliedrica Londra, il cantante ‘ha ancora forza’, per cimentarsi ed avventurarsi nel tour estivo che lo vedrà esibirsi negli stadi italiani.
Il tour italiano denominato ‘Elle Elle Stadi 2008’ prenderà il via il 4 luglio da Milano per poi spostarsi a Firenze, Roma, Bari, Palermo e Cagliari .
Prima dei concerti Ligabue sta effettuando un giro di promozione per presentare il suo nuovo album ‘Secondo tempo’ che uscirà a maggio prossimo e che completa dopo ‘Primo tempo’ il suo ‘best of’ racchiudendo vent’anni di carriera.

Per questo motivo lo abbiamo intervistato alla conferenza stampa tenutasi presso l’Hotel Sheraton Nicolaus di Bari.

Anticipa le domande e subito spiega che questo concerto è uno spettacolo nuovo ed articolato ed è provvisto di una scenografia particolare. Scenografia che ha lo scopo di voler comunicare un messaggio forte, ma che non ha nessuna intenzione di spiegare per non rovinare la sorpresa.
Già in radio potete ascoltare ‘Il Centro del mondo’ primo singolo che anticipa l’uscita del mio CD e che contiene tre brani inediti tra cui ‘Il mio pensiero’ e ‘Ho ancora forza’. Tutti gli altri brani del mio passato sembrano nuovi all’ascolto grazie ai nuovi arrangiamenti effettuati da Ted Jensen.

D.: Cosa è cambiato in Ligabue in questi vent’anni?

R.: Sono cambiato umanamente ed anche musicalmente.
Tutti in un lasso di tempo più o meno breve cambiano. Adesso sono uno che si espone e si racconta di più anche relativamente alla parte sentimentale.

D.: E’ cambiato anche il tuo modo di scrivere ?

R.: Non riesco a capire come scrivo. So che scrivo e scrivo anche tante porcate che oggi posso permettermi anche di non pubblicare. Scrivere in questo momento è un gioco e non è un progetto perché non so cosa mediamente la gente vuole ascoltare, perché una canzona possa funzionare.

D.: Quando funziona una canzone?

R.: Funzionano quando hanno qualcosa da dire ma a volte può essere una melodia piacevole.

D.: Analizzando la situazione musicale si va un po’ a ritroso. C’è chi propone le sue canzoni passate e chi canta cover. Significa che è difficile trovare una novità o si vuole riscoprire il passato?

R.: Per quanto mi riguarda io ho tanto materiale e nei miei best of ho inserito un numero notevole di inediti .

D.: Hai progetti filmografici nel cassetto?

R.: Questi progetti hanno bisogno di tempo e come avete potuto vedere in questo momento sono così impegnato musicalmente.
Mi fa piacere e mi mette anche ansia quando la gente mi chiede quando proporrò un nuovo film. Ho girato due film perché avevo due storie importanti da raccontare, quando ne avrò un’altra non avrò dubbi, ma non dirigerò mai sotto copione.

D.: A Bari in questo momento vanno di moda le Tribute Band, cosa ne pensi?

R.: Mi diverte sapere che ci sono giovani che passano il tempo e si riuniscono per suonare e cantare davanti ad un pubblico e mi può fare solo piacere se cantano le mie canzoni.

D.: Primo e Secondo Tempo si può dire che fa riferimento sia alla terminologia calcistica che cinematografica.

R.: Lo sanno tutti che sono un tifoso calcistico e un amante dei film e che pertanto finito il secondo tempo termina sia la partita che un film. Nel mio caso può fare riferimento anche alla mia vita, adesso si vedrà come volterò pagina.

D.: A proposito di calcio come hai vissuto l’ultima partita dell’Inter con cui ha vinto lo scudetto?

R.: Non sono di natura scaramantico ma per l’Inter lo sono. In genere non guardo mai le partite importanti che la mia squadra deve giocare, perché soffro moltissimo. Pero domenica scorso ho voluto guardarla. Mi preparo alla partita con la parabola, mi accomodo e immediatamente scoppia un temporale. Abito a circa 20 km. da Parma ed ho pensato l’Inter gioca meglio su un terreno di acquitrino. Subito dopo salta la parabola, quando torna il segnale appare il risultato Roma – Catania 1 a 0. Potete immaginare come mi sono sentito, non seguirò più l’Inter perché non voglio soffrire.

Vent’anni sono passati dal suo primo lavoro musicale ma la sua musica sembra non essere invecchiata di un solo giorno e ‘certe notti’ è piacevole ascoltarla e lasciarsi andare …

Anna deMarzo