PHOTOGALLERY by Egidio Magnani

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sabato 7 luglio 2007

Bari – Mario Monicelli inaugura la III edizione di ‘Cinemadamare2007’


Il più grande raduno di giovani registi provenienti da circa 30 Paesi di tutto il mondo, organizzato dalla più imponente manifestazione Europea “Cinemadamare”, giunta alla sua III edizione, ha visto ieri pomeriggio la presenza di uno dei più grandi interpreti della commedia italiana, il regista Mario Monicelli.Un uomo che rappresenta e ha rappresentato la storia d’Italia, contribuendo con i suoi numerosi film ad uno dei periodi più felici della filmografia del nostro Paese.Non c’era da meravigliarsi se già dalle ore 17.00 il Fortino di Sant’Antonio di Bari era gremito di pubblico in attesa dell’arrivo del regista che non si è fatto attendere ed è stato sempre disponibile con tutti i convenuti.Accompagnato dall’assessore alla cultura del Comune di Bari, Nicola Laforgia, dal direttore di Cinemadamare Franco Rina, hanno inaugurato l’edizione dell’evento. A sorpresa sono sopraggiunti il sindaco Emiliano e l’assessore Silvia Godelli che non volevano perdere l’occasione per omaggiare il grande regista.Quello che ha sorpreso è stato osservare un uomo di 92 anni, ben portati, entusiasta e commosso della partecipazione giovanile, soddisfatto del luogo dove si svolgeva la manifestazione, seccato se lo chiamavano “Maestro”, tanto che Laforgia ha detto che lo avrebbe chiamato dottore, per la sua laurea in Storia e Filosofia. Ma Monicelli ha subito ribattuto che la sua è una laurea ad honoris causa.E’ stato senz’altro una emozione stare di fronte ad un uomo che ha vinto numerosi premi dal Leone d’oro a Venezia, alle varie nomination agli Oscar, che ha sfornato non film ma capolavori, che hanno fatto riflettere, ridere e sorridere, gli italiani e non solo.Monicelli ha ringraziato gli organizzatori per tutto quello che stanno facendo per il cinema e per i giovani, venuti da tutta Europa, per un’arte sorta un secolo fa, perché è raro vedere una manifestazione di così ampia grandezza. Ma ha ribadito con molta forza che se in Italia ci sono tanti giovani che vogliono cimentarsi in quest’arte, che non è altro che espressione di immagini in movimento, troveranno senz’altro difficoltà, perché nel cinema non basta avere idee, ma occorre che alle spalle ci sia una distribuzione, dei produttori che intendono investire.Ha ricordato che anche lui per il suo ultimo film “Le Rose nel deserto”ambientato in Libia, ha avuto problemi con la produzione che ritardava i pagamenti e la troupe non veniva pagata, ma che hanno preferito lavorare ugualmente, anziché imbracciare le braccia e restare in attesa del pagamento. E su questa motivazione hanno contato molto i produttori.A chi gli ha chiesto della crisi del cinema italiano, Monicelli ribadisce con forza e più volte lo ripete, che i giovani cineasti sono costretti a proporre storie poco onerose, quasi minimaliste e così poco competitive sul mercato mondiale, questo non perché il cinema italiano sia peggiore ma è una conseguenza della poca solidità che hanno alle spalle e diventa difficile per loro raccontare quello che intendono realmente trasmettere.Ad ogni sua frase la platea applaude e lui di rimando applaude i giovani presenti, il futuro, si spera, del nostro cinema.
Anna deMarzo

sabato 24 febbraio 2007

“SATURNO CONTRO”, l'amicizia e l'amore visti da FERZAN OZPETEK


Inizia alla grande il nuovo appuntamento della stagione cinematografica di “Pellicole a colloquio” presso la libreria Feltrinelli di Bari, gremita di gente, per uno dei film più attesi della stagione “Saturno contro” a parlarne l’autore, il regista turco Ferzan Ozpetek, con due dei protagonisti Michelangelo Tommaso e Ambra Angiolini.A moderare l’incontro è stato il giornalista Antongiulo Mancino.Un film che condivide le emozioni - sostiene l’autore - dove si amalgamano i concetti della comprensione e gli intrecci amorosi dei personaggi portano gli stessi ad un viaggio interiore dei sentimenti e di conseguenza chi lo vede lo costringe ad avere molteplici punti di riflessione.E’ un caso che questo mio film esca in un momento in cui si discute dei DICO.Non è una provocazione verso i politici o la Chiesa, non è un atto politico, perché non ho l’ambizione di proporre un film e con esso un messaggio, io parlo e descrivo i sentimenti che sono molteplici per ognuno di noi, parlo dell’animo umano, parlo d’amore e non di sesso.Parlo dell’amicizia un affetto che considero più difficile al contrario di una storia d’amore.Sono partito dalle mie esperienze di amicizia e di rapporti e non avrei mai pensato che due anni dopo si potesse parlare di questi argomenti, altrimenti forse non l’avrei proposto.Sono invece accusato di privilegiare le donne nei miei film, in questo caso mi sento un razzista al contrario, perché penso che loro abbiano sviluppato un organo in più, in quanto fino ad oggi hanno dovuto affrontare più difficoltà per potersi affermare.A chi fa dei paragoni con “Le fate ignoranti”, dico che sono due film diversi anche se hanno in comune tre attori Stefano Accorsi, Margherita Buy e Serra Yilmaz.Nel primo è la storia di una donna che incontra un gruppo opposto al suo modo di vivere e con loro matura un cambiamento culturale.Con Saturno contro, protagonista è il gruppo, legati da un rapporto di amicizia, abbastanza omogeneo tra loro e che non si pone il problema della diversità.Una domanda provocatoria da parte del pubblico è stata: “Lei avrebbe mai potuto girare e produrre un film nel suo paese, con questo tipo di argomenti?”Ozpetek di rimando ha risposto .”Mia nonna si è sposata due volte, e ambedue le volte con un pascià. Anche mia madre si è sposata due volte e non perché entrambe vedove. Non è raro pranzare a casa di mia madre e trovare il suo primo marito con la sua seconda moglie. Quindi io provengo da un paese musulmano ma anche da una famiglia allargata. Questo vi deve far comprendere che la verità va oltre a tutto ciò che gli organi di informazione vi comunicano”. Ambra Angiolini, applauditissima dal caldo pubblico barese, è ancora incredula del grande successo sia di critica che di spettatori nei suoi confronti per questa interpretazione.Quando è stata chiamata dal regista, pensava che solo un pazzo potesse chiamare lei che proveniva dalla televisione, per un ruolo così delicato.Ma Ozpetek non ha avuto dubbi, quando descriveva il personaggio Roberta, vedeva il volto di Ambra Angiolini.L’altro protagonista presente è Michelangelo Tommaso, conosciuto al grande pubblico per il personaggio di Filippo che interpreta nella fiction “Un posto al sole”, mentre in questo film interpreta uno scrittore bisessuale.Perché “Saturno contro”?Saturno è il pianeta dei cambiamenti e riesce ad influenzare la vita sociale, ed è quello che succede nella trama del film, ma è anche quello che può accadere a chiunque di noi, basta un dolore per mettere in gioco sé stessi e riconsiderare i propri rapporti .Il film parla di un gruppo di amici quasi tutti quarantenni, in un momento di crisi dei loro affetti e della loro vita e la morte di uno di loro mette in discussione il loro mondo ma proprio perché legati dal sentimento dell’amicizia riescono a confrontarsi e trovare la forza per rimettersi in gioco.Ozpetek ama circondarsi nei suoi film da tanti attori e anche in questo caso il cast è molto nutrito. Oltre ai già citati Accorsi, Buy,Angiolini, Tommaso, Yilmaz, troviamo Pierfrancesco Savino, Ennio Fantastichino, Luca Argentero, Filippo Timi, Milena Vukotic, Luigi Diberti, Isabella Ferrari e la barese Lunetta Savino.L’intero commento musicale del film è stato affidata al cantante Neffa.
Anna DeMarzo

sabato 17 febbraio 2007

Al cinema Galleria di Bari incontro con i protagonisti del film - Notte prima degli esami oggi -


Regia: Fausto BrizziGenere: Commedia Durata: 102' Attori: Nicolas Vaporidis, Carolina Crescentini, Serena Autieri, Giorgio Panariello, Chiara Mastalli, Eros Galbiati, Sarah Maestri, Andrea De Rosa, Franco Interlenghi, Armando Pizzuti, Paola Onofri.E’ stato presentato il 15 febbraio alle ore 20.00, presso il cinema Galleria di Bari, il film “Notte prima degli esami oggi” di Fausto Brizzi, commedia destinata a replicare il successo di “Notte prima degli esami”, pellicola rivelazione della passata stagione. Era d’obbligo un sequel, ma il regista Fausto Brizzi ha preferito realizzare una trovata a dir poco originale. Grazie alla vittoria del campionato mondiale di calcio della scorsa estate, l’idea geniale (e commerciale) è stata proprio quella di portare l’intero cast (o quasi), sempre alle soglie dell’esame di maturità con il solito clima divertente e leggero, ma togliendolo dai modaioli anni ottanta (vintage), per spostarli nel 2006, nell’estate dello scorso anno quindi, proprio durante le partite dei mondiali di calcio che ci hanno così appassionato. Alla presentazione del film erano presenti alcuni dei giovanissimi protagonisti e Fausto Brizzi il regista, incontrato per primo. Classe 1968, romano, Brizzi dimostra il suo talento di sceneggiatore di films comici dal 1999 circa, da quando è iniziata la sua collaborazione con la corte di Neri Parenti, firmando titoli come “Tifosi”, “Body Guards- guardie del corpo”, “ Merry Christmas” e tante altre produzioni natalizie che ben conosciamo come “cinepanettoni”. Lavora anche come autore per il tubo catodico scrivendo alcune serie tv come “Sei forte maestro” e “Valeria medico legale”, per citarne alcune. Brizzi adora il cinema comico, come lui stesso ha rivelato “mi piace scrivere film comici, è una cosa che credo di saper fare e mi diverte farla”. Recentemente ha vinto il David di Donatello come regista esordiente, ma una breve intervista ha messo in evidenza che l’impegno di successo nella veste di regista, non lo distoglieranno dalla scrittura di “cinepanettoni”. Non solo, ma la sua versatilità lo ha portato a scrivere anche un thriller, o meglio un noir dal titolo “Cemento armato”, a quattro mani con il socio di sempre Marco Martani. Il film diretto dallo stesso Martani, vedrà nel ruolo di protagonista un sorprendente Giorgio Faletti. Sembra dunque che si stia confermando una nuova famiglia del cinema italiano, formata dalla produzione IIF, Italian International Film di Fulvio Lucidano, col quale Brizzi e Martani hanno un contratto fino 2011, e poi ancora Faletti, Vaporidis e chissà chi altri ancora! Tornando a “Notte prima degli esami oggi” e parlando di Nicolas Vaporidis, protagonista di entrambi i lavori si è palesata la domanda sulla necessità d’individuare una figura che ingloba le peculiarità del personaggio, o meglio dei personaggi dei suoi films. Figura che dovrebbe evidentemente filtrare una sorta di alter ego del regista-sceneggiatore. Effettivamente tutti i grandi registi individuano in un attore protagonista, una sorta di alter ego, forse Vaporidis è l’alter ego di Brizzi? La risposta è stata assolutamente affermativa.Una delle protagoniste femminili è Chiara Mastalli, dolcissima, in realtà è molto diversa dalle liceali che siamo abituati ad incontrare nella società odierna! Chiara ha già un curriculum di tutto rispetto ed ha parlato con emozione del clima goliardico del periodo della lavorazione, l’ha definito un clima da “gita scolastica”. Chiara ha detto di essere contenta del risultato finale del lavoro, perché tutti si possono riconoscere nelle storie vissute dai protagonisti, questo è un grande punto di forza del film. Attualmente è impegnata in diversi set per fiction Rai e Mediaset.Altro protagonista, presente ieri sera alla prima del film è Eros Galbiati, che sempre a proposito del periodo di riprese, ha parlato di quanto il clima goliardico e divertente del film è stato attenuato da una nota di preoccupazione, così ha detto: “bissare un successo non è sempre facile, per cui si è inizialmente creduto che la produzione sarebbe stata molto più esigente ed avrebbe lasciato un margine di libertà estremamente ristretto, invece è andato tutto bene, siamo rimasti liberi di lavorare nel modo a noi congeniale, quindi anche il divertimento era incluso”. Superfluo dire che Eros e Nicolas hanno incontrato la simpatia del numeroso pubblico femminile di adolescenti, che si sono appassionate nel fare fotografie e chiedere autografi.“Divertimento si, ma anche determinazione ed impegno, siamo stati quasi messi alla prova con questo secondo film, per cui ci siamo avvicinati in maniera più responsabile”, questo il senso delle parole di Nicolas Vaporidis. Parole che ben sintetizzano la professionalità fresca ed energica, di tutto il cast, che si ritrova a disporre di un successo straordinario, grazie ad una produzione che ha individuato un altro sistema per creare films dai guadagni facili, in ogni caso nel pacco sono incluse anche enormi quantità di responsabilità e di scelte professionali.
Deborah Brivitello

martedì 9 gennaio 2007

Prima nazionale a Bari del film "Manuale d'amore 2 (capitoli successivi)"


Anteprima nazionale stasera 9 gennaio presso la Multisala Galleria di Bari del film di Giovanni Veronesi -“Manuale d’amore 2 (capitoli successivi)”-.A presentarlo ci saranno alcuni dei protagonisti del film che nel pomeriggio hanno tenuto una conferenza stampa, assenti solo Monica Bellucci, impegnata in un altro film e Barbara Bobulova, in dolce attesa.Quindi primo vero test del film di Veronesi a Bari, dopo la grande abbuffata delle pellicole in programmazione nel mese di Dicembre.Il regista Giovanni Veronesi, ha dichiarato che questo “è un film diverso dal precedente il cui tema puntava sull’amore quotidiano nelle diverse età della vita. In questo al contrario si toccano le corde di un amore più estremo, più complicato, dove affrontando tematiche importanti ho inserito tanta comicità. Mi piace raccontare l’”Amore” e questo sentimento mi riesce meglio se lo narro in piccoli segmenti, con l’esposizione di varie esperienze, eliminando il romanticume.Come è stata un’esperienza riunire e lavorare con un cast di tale peso e trainare anche in questa seconda avventura Sergio Rubini e Carlo Verdone, sperando di allargare questa famiglia, perché è nostra intenzione produrre almeno 5 film di questo genere”.Si inizia con l’episodio “Eros” con Monica Bellucci e Riccardo Scamarcio, che interpreta un ragazzo che rimane paralizzato a causa di un incidente e che ha come fisioterapista la Bellucci, che con il suo camice bianco e la sua carica sensuale diventa per lui un ossessione erotica. E noi vediamo i suoi sogni erotici il tutto conditi con la comicità di Dario Bandiera, che interpreta un amico di Scamarcio.“Un film “faticoso” ha detto – Scamarcio -, perché l’interpretazione limitava le posizioni su una sedia a rotella e anche perché non è mica facile interpretare per 5 ore consecutive un accoppiamento sessuale, anche se la mia partner era Monica”.Segue “Maternità” con Fabio Volo e Barbara Bobulova, una coppia felicemente sposata ma che non riescono ad avere figli. Si affronta il problema della fecondità assistita e delle tante coppie italiane costrette ad andare all’estero per avere un figlio.“Una pellicola che ha messo in discussione il mio desiderio di paternità – ha manifestato Fabio Volo – che in questo momento è un sentimento molto forte”.Il terzo episodio “Il matrimonio” con Sergio Rubini e Antonio Albanese. Si affronta il matrimonio fra gay, costretti anche loro a causa delle nostre leggi a recarsi all’estero per coronare il loro sogno d’amore.“Antonio e Sergio due attori straordinari che hanno fatto a gara a chi andava a scavare dentro sé stesso - ha evidenziato Veronesi – per interpretare due personaggi così distanti dal loro essere. E’ stato divertente vedere Antonio che per entrare nella parte gli bastava indossare una maglietta di due misure più stretta. Mentre Sergio che già di sua natura è così articolato non ha fatto altro che accentuare questa sua caratteristica”“E’ stato interessante portare sulla scena questa storia – ha spiegato Sergio Rubini- perché sono entrato nei dolori e nella realtà di un mondo a me sconosciuto e questo è un privilegio di noi attori che per il nostro lavoro siamo costretti a conoscere aspetti di un mondo così lontani dal nostro quotidiano. Forse almeno una volta nella vita dovremmo essere un po’ attori tutti quanti”.“L’amore estremo” è l’ultimo episodio con Carlo Verdone che interpreta un cinquantenne che perde la testa con una ragazza di 25 anni, (Elsa Pataky) adrenalina pura nella sua vita piatta e per seguire i suo ritmi spinge il suo corpo ogni oltre limite.“Non è un film autobiografico, ma senza fare i moralisti sono situazioni che accadano nella vita reale, sottolinea Carlo Verdone”. Il filo conduttore della pellicola è la voce profonda di Claudio Bisio che fa il deejay di una trasmissione radiofonica che ha lo stesso titolo del film, e che pone domande sull’amore per sapere cosa ne pensa la gente comune.E’ questo il vero messaggio che questa commedia invita a fare a chi lo vede “pensare”.Non si può fare a meno all’uscita dal cinema che riflettere e meditare per gli argomenti trattati, dall’osservazione di tanti aspetti che una coppia può avere alla critica di costume di una società bacchettona, anche se velati dalla comicità e da tanta poesia.
Anna DeMarzo