PHOTOGALLERY by Egidio Magnani

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martedì 29 maggio 2007

Carolina Cutolo presenta senza falso moralismo il suo libro 'Pornoromantica'


“Amore, pane e … giocosità”Questa sembra essere la formula vincente di Carolina Cutolo, giovane trentenne con laurea in sociologia, ma che preferisce lavorare come barmaid, in un noto jazz club romano, perché le piace indovinare i cocktail miscelando colori e sapori che possono essere graditi ai suoi clienti, ma soprattutto scambiare con questi frequentatori opinioni e pareri su ogni argomento, soprattutto sesso.Da qui nasce l’idea di aprire nel 2003 un blog www.pornoromantica.splinder.com, uno dei siti più cliccati del momento, dove in maniera diretta, chiara, leggera senza alcuna difficoltà parla di sesso, abbattendo i tabù dell’ipocrisia.Per tre anni affronta le basi della sessualità grazie all’interazione con i suoi lettori, che domandano, si informano o la bacchettano se non sono d’accordo con lei. Ma Carolina Cutolo ama scontrarsi con loro, dialogare e relazionarsi con chi è curioso e vuole imparare a scoprire e lo fa con un piglio leggero e gioioso, ma soprattutto intelligente con lo scopo di far vivere ad ognuno la propria sessualità a 360°.Sboccia in seguito l’idea dell’espediente letterario, così decide di trasformare le “chiacchiere” di un blog in un libro “Pornoromantica” edito da Fazi.La troviamo a promuovere il libro alla Feltrinelli di Bari e con aria sbarazzina spiega le sue motivazioni e i suoi obiettivi: salvare il mondo dai tabù e pregiudizi, salvarlo con la gioia del sesso tramite la sua conoscenza.Certo dopo la fortunate serie televisiva “Sex and the city”, trasmessa nella fascia dopo serale di una TV commerciale, dove quattro donne parlano e analizzano il sesso, come se fossero uomini, canzonando la puritana America,mancava in Italia un libro sul sesso, dove non lo spiega con termini medici, ma con una terminologia più vicina alla gente comune. La paladina del sesso, promuove il Movimento Pornoromanticismo, dove ha una visione illuminata: conservare la sua dignità nella sua sessualità.Si considera un integralista romantica dove ama mescolare l’integralismo sessuale con il sesso sublime. Solo un signore presente alla Feltrinelli si è domandato : ma chi comprerebbe questo libro osceno? Perché del sesso secondo lui non occorre parlerne.Certamente il libro “Pornoromantica” non sarà un classico della letteratura, infatti ben 20 case editrici a cui la scrittrice romana aveva inviato il manoscritto lo hanno rigettato e solo la Fazi ha avuto una visione lunga.Ha intravisto in questa giovane un forte potenziale che tratta un argomento che incuriosisce sia i giovani alle prime armi, imbranati nei loro primi approcci amorosi, sia i meno giovani, che credono di sapere tutto sul sesso (come il signore di cui sopra) ma ignorano la sessualità.
Anna DeMarzo

domenica 27 maggio 2007

Miss Mondo Italia 2007 - 30 maggio Prefinale Nazionale - Gallipoli (Lecce)


Bellezza, moda e preziosità sono gli elementi che si fonderanno nel concorso Miss Mondo Italia 2007, giunta alla sua fase clou. Da oggi fino al 30 maggio, infatti, 150 candidate, che hanno superato le varie selezioni regionali, proveranno a sognare di diventare una miss. Sono giunte da tutte le parti d’Italia. Il 30 maggio si svolgerà a Gallipoli la prefinale nazionale presso il Complesso Alberghiero “Le Sirenè Ecoresort”. La struttura immersa nel verde di una lussureggiante pineta privata è un albergo modernissimo ed attrezzato impreziosito dalla magnifica vista sull'insenatura di Torre del Pizzo, importante riserva naturalistica che rappresenta, dal punto di vista fitogeografico, una realtà vegetazionale unica per il Salento. Insomma, un posto ideale per un soggiorno indimenticabile.

Come combattere la zanzara tigre


Incalza ormai la stagione estiva, ed assieme alle vacanze agognate arrivano anche le zanzare, ma non quelle attive nelle ore crepuscolare, ma bensì la “Zanzara Tigre” stabilitasi nel nostro territorio da una decina di anni e che ama pungere pure di giorno anche attraverso i vestiti o qualsiasi protezione.Le segnalazioni arrivano da parte dei cittadini e il ricordo cade agli anni passati, quando ai vari pronto soccorso si recavano bambini e adulti punti in differenti parte del corpo, tanto da destare preoccupazione.Una battaglia difficile ma non impossibile che questa amministrazione nella persona dell’assessore all’ambiente del Comune di Bari Maria Maugeri, assieme al presidente dell’AMIU Bari Giuseppe Savino e al presidente di Federfarma Bari Arnaldo Tempesta, stanno intraprendendo. Ha spiegato Maugeri, che assieme all’Università di Veterinaria hanno effettuato una mappatura del territorio della città per monitorare le zone a rischio relative alla “questione delle acque” habitat di zanzare, blatte e ratti, quest’ultimi si adattano facilmente a qualsiasi situazione.La zanzara tigre è una zanzara particolare – asserisce Tempesta – che ama muoversi in sciami e che depone le uova all’asciutto sulle pareti verticali ed interne di balconi, sottovasi, tombini e qualsiasi tipo di contenitore. Già dal mese di marzo, l’AMIU si è attivata – sostiene Savino – affrontando per tempo una lotta organica. Tutti i quartieri una volta al mese sono toccati con un operazione di disinfestazione sui tombini dove vengono inserite esche contro i ratti. Ad oggi è stata fatta questa operazione per ben sei volte e proseguiremo fino ad Ottobre.Questo impegno ha permesso di avere un lavoro sotto controllo e contenere il fenomeno.L’Amiu questo lavoro può effettuarlo sui suoli pubblici- continua Maugeri - ma le zanzare depongono le loro uova anche in territori privati, come giardini, ville e balconi con la presenza dei sottovasi, occorre per questo motivo sensibilizzare i cittadini a fare la loro parte.Così sarà in commercio la settimana prossima presso tutte la farmacie un farmaco biologico per il controllo larvicida il VectoBac ad un costo politico di euro 2.50Ad illustrare le caratteristiche del farmaco il dott. Enzo Buono che ha spiegato che si è optato per questo prodotto perché è un insetticida biologico, garantisce un’elevata attività larvicida, non altera la catena alimentare acquatica e agisce contro tutte le specie di zanzareLa Maugeri ha ricordato poi che gli agenti di Polizia Municipale vigileranno sul rispetto dell’ordinanza in vigore dal settembre 2005 e annunciato la volontà dell’amministrazione di emetterne una nuova destinata ai responsabili di cantieri edili affinché siano obbligati ad effettuare interventi di disinfestazione prima degli scavi o dello sbancamento dei suoli.Di seguito riepiloghiamo principali accorgimenti per combattere la proliferazione della zanzare tigre :- evitare l’abbandono di materiali in cumuli all’aperto che possano raccogliere l’acqua piovana - eliminare l’acqua dai sottovasi, dagli annaffiatoi, dai bidoni, dai copertoni - innaffiare direttamente con le pompe gli orti e i giardini, senza mantenere riserve di acqua a cielo aperto - eventualmente, se necessario l’uso di recipienti per la raccolta dell’acqua, cercare di tenerli coperti e provvisti di zanzariera, ben fissata e tesa introdurre pesci rossi, grandi predatori delle larve, nelle vasche e nelle fontane dei giardini
Anna deMarzo

Mario Gerosa con il suo 'Second life' presenta il suo mondo virtuale


Un pubblico attento e curioso quello di ieri sera nella Libreria Laterza di Bari per la presentazione del libro ‘Second Life’. L’autore, Mario Gerosa, giornalista e redattore capo della rivista AD Architectural Digest; membro dell’OMNSH, ha lanciato il progetto per preservare il patrimonio dell’Architettura Digitale. Presentato e introdotto da Patrizia Calafato e Angela D’Ottavio, che hanno ben spiegato le dinamiche di Second Life, Gerosa con il suo libro vuole fornire una sorta di orientamento in un mondo in costruzione e continua evoluzione.Pertanto è chiaro come il suo rapporto con il virtuale e con il mondo di internet sia forte e l’abbia portato a scrivere su questo canale di comunicazione che sempre più imperversa.Ma che cos’è Second Life? Per chi ancora non lo sapesse…L’idea di Second Life nasce nel 1999, quando Philip Rosedale, un fisico trentenne, fonda la Linden Lab, piccola azienda con pochi dipendenti che progetta ambienti virtuali in 3D. Decide di coinvolgere un gruppo di sviluppatori informatici in grado di comprimere le immagini virtuali al punto da creare un mondo del tutto simile a quello reale. Dal 2002 lo affianca come vice presidente Robin Harper che già aveva riscosso successi con un altro programma di fama internazionale ‘The Sims’.Le due anime della Linden riflettono per tanto la struttura complessiva di Second Life, un connubio tra creatività e marketing. Infatti, in questo ‘metaverso’ gli utenti non solo posso costruire il mondo che preferiscono ma posso anche introdurre dei sotto sistemi all’interno di spazi dedicati.SL viene lanciato nel 2003 in rete e la Linden Lab decide di attribuire agli utenti la proprietà intellettuale degli oggetti progettati; è così che nascerà il concetto di proprietà privata nel mondo virtuale. Il corrispettivo dello scambio delle creazioni virtuali sono i Linden Dollars (L$), la moneta locale che è attualmente scambiabile con un rapporto di 1 a 275 circa.Per avere sul proprio PC il programma, basta scaricarlo gratuitamente e disporre di una connessione a banda larga. Ma tutto il resto ha un prezzo, una volta entrati in questo mondo ogni iscritto riceve uno stipendio mensile di 300 L$ con il quale si possono muovere i primi passi. Tutte queste azioni e molte altre sono compiute dal personaggio che risiederà nel mondo SL. La prima operazione da fare quindi è la creazione del proprio alter-ego e cioè del proprio Avatar. Per crearlo si hanno a disposizione caratteristiche somatiche e abiti che forniscono l’immagine basic ma nessuno si limita a mantenere la propria immagine iniziale, infatti, si può scambiare e/o acquistare qualunque genere di vestito e accessorio all’ultima moda; si possono assumere sembianze di animali dando vita ad un ibrido uomo-animale; insomma la creatività ha libero sfogo e più si è eccentrici più si attira l’attenzione degli altri avatar. L’immagine, l’esteriorità diventano, così come ha affermato anche la Calafato, fondamentali e il primo impatto visivo è un quello che ovviamente vige in SL.Spesso gli utenti sono portati a riprodurre perfettamente la realtà. La cosa strana, criticata da Gerosa, è che spesso pur non avvertendo fame o freddo e neanche la morte o le malattie una condizione necessaria per la sopravvivenza sia quella di costruirsi una casa. E allora ecco che camminando o volando (perché per gli avatar è possibile anche questo!) per le varie isole (così è diviso questo mondo) di Second Life ci si imbatta in avatar comodamente sdraiati in casa a vedere un film. Tutto questo per Gerosa è inconcepibile, infatti, è un mondo che da la possibilità di creare e di vivere in un modo totalmente inventato dove tutto o niente può avere senso. Quindi il modo migliore per soggiornare in SL per l’autore è liberare completamente la voglia di fare arte, di interagire, di apparire. E’ un canale veloce e grazie al quale molte barriere vengono abbattute e perciò inutile sprecarlo per riproporre la realtà tangibile.Si potrebbe parlare all’infinito di SL, delle sue feste, delle gallerie d’arte, dei negozi di alta moda o di quelli più trash ed economici, ci sarebbe da dire davvero tanto sui 6milioni di residenti che si aggirano per le strade di Amstredam, dei Parioli o di luoghi totalmente inventati.Nell’incontro di ieri sono stati toccati questi argomenti e molti altri. Due ore intense per soffermarsi su questo ‘metaverso’ infatti, non un semplice universo, ma un mondo che sembra riflettere su stesso. Certamente non è così facile addentrarsi in SL infatti lo studio e la pazienza rendono un avatar più abile nei meccanismi del ‘gioco’.Eh si, di gioco si tratta, almeno inizialmente infatti, sembra, come ha affermato Angela D’Ottavio, di giocare con le barbie. L’avatar è come una bambola che amiamo e curiamo ma che forse dopo quasi invidiamo!. SL sembra essere il connubio di una condizione ludica e di un piacere superiore (avvolte anche sessuale). Sono due aspetti inseparabili e che forniscono le fondamenta di SL (almeno così asserisce chi ‘vive’ in un isola!). Per meglio capire le dinamiche e la grafica di SL, durante la serata è stato anche proiettato un video realizzato da Claudia Attimonelli e Gennaro Tosto di lab-080. Insomma un altro-nuovo mondo nel quale presto, secondo Gerosa, ci ritroveremo più di quanto già non accada. Lui, con il suo libro, vuole fornire una sorta di spartiacque tra quello che è accaduto in questi anni e quello che sta già evolvendosi e mutandosi, proprio ora, in Second Life.E per evitare di svelare tutte le sorprese che può offrire Second Life non resta che connettersi con il proprio Avatar o scaricare il programma per chi non l’avesse ancora fatto!
Luana Martino

martedì 22 maggio 2007

Sottomessi mai Più - Uno spot e un numero verde Contro la Tratta (800 290 290)


Uno spot e un numero verde riattivato da dicembre 2006, per sconfiggere e riscattare donne, uomini e bambini dallo sfruttamento, dalla tratta e dalla violenze fisiche e psicologiche.800 290 290 a questo numero verde risponderanno operatrici qualificate e si diversificherà da quello passato – dichiara Maria Pia Vigilante, presidentessa della G.I.R.A.F.F.FA. Onlus - perché non si limiterà a sostenere esclusivamente donne che vengono avviate alla prostituzione, ma chiunque sia oggetto di sfruttamento sia sessuale che lavorativo.Con queste parole inizia la conferenza stampa tenutasi in mattinata alla Regione Puglia per la presentazione dello spot televisivo contro la tratta, spot ideato dall’agenzia Proforma e curato dal regista Pippo Mezzapesa, che con un linguaggio semplice ed immediato cattura l’attenzione di chi l’osserva, puntando direttamente allo scopo. Spot girato in Puglia che ha come protagonista l’attrice barese Carolina Felline e sarà in programmazione a carattere nazionale perché il cortometraggio è stato adottato anche dal Ministero delle Pari Opportunità.E’ un problema sentito – prosegue Vigilante – perché abbiamo avuto non solo i finanziamenti pubblici ma anche il contributo della Banca d’Italia della sede di Bari, della Banca Popolare di Bari e della Swimming Service.Alla presentazione dello spot televisivo anche il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, che ha dichiarato – “Stiamo di fronte a un fenomeno complesso che può essere combattuto con la sinergie degli organi di informazione, cittadini ed istituzioni. Ci sono pozzi neri delle violazioni dei diritti civili , attraverso tutta la fenomenologia dell’orrore, che va dalle donne ridotte in schiavitù, alla mercificazione dei bambini allo sfruttamento della mano d’opera.Questa strumentalizzazione è il nuovo schiavismo (peculiarità europea), la parte “cattiva” della globalizzazione, ed è compito della società civile scendere in questo pozzo scandagliarlo ed attuare opera di bonifica”.“La cronaca nera di Terra di Puglia – prosegue Vendola- ci racconta di bambine cedute per pochi spiccioli, di violenze di gruppo fra coetanei, quindi non è un fenomeno esotico ma endogeno che ha origine nella cultura della violenza “che non è un mostro ma un nostro””.Sono intervenuti alla conferenza il dr. Giuseppe Scelsi, sostituto procuratore presso il Tribunale di Bari, la dott.ssa Magda Terrevoli, presidentessa della Commissione Regionale per le Pari Opportunità e la dott.ssa Barbara Strappato della Questura di Bari, tutti concordi nell’affermare che occorre fare opera di bonifica in tutte le zone d’ombra, che non si limitano alle nostre periferie, ma anche nei silenti ambiti domestici. La tratta è un fenomeno che si allaccia a quello della immigrazione clandestina e in molti paesi europei manca una legislazione che persegue questo reato, come manca nelle vittime la consapevolezza di essere vittima.E l’obiettivo dell’associazione GIRAFFA è fornire di una presa di coscienza,sensibilizzare le vittime e avvicinarle alle istituzioni, divulgare l’art.18 della legge sull’immigrazione Turco-Napolitano, promuovere percorsi innovativi per contrastare tutte quelle forme di disagio e di follia che ne caratterizzano l’esistenza.Non esiste una ricetta , ma esiste l’impegno di questa associazione per costruire un percorso, in fin dei conti costa poco, solo una telefonata (800 290 290) per cancellare un incubo.
Anna DeMarzo

Le terre rovesciate percorso rovesciato di dolcezza, visioni apparenti, significati profondi


Al Teatro Traetta di Bitonto "Le terre rovesciate" una produzione di ResExtensa. Con Elisa Barrucchieri, Anna Moscatelli, Filippo Lamanna, Celestina Soranna, Franco Zita. Ideazione e direzione coreografica: Elisa Barrucchieri. Luci: Francesco Catacchio. La danza come risposta ai continui ed incoerenti confronti che la nostra società subisce ed impartisce. Così in una scena rigorosamente spoglia, si muovono 5 persone, in una sorta di mondo incerto, sottile e leggero. “Le terre rovesciate” è una performance sospesa su un difforme approccio dell’altro: persona, individuo, figura umana, sconosciuto, diverso, immagine di sé, impressione dell’altro. Esiste uno scontro, con aggressività e rabbia. Esiste un’incontro con tenerezza e dolcezza. Esiste un luogo dove 5 persone, 5 esperienze umane, 5 individui diversi tra loro diventano l’intera umanità, quella che fugge, ritorna, si allontana, si ritrova. Tutti necessariamente si devono confrontare con gli altri. Ma gli accostamenti sono difficili e contradditori. La contrapposizione è il paradosso, ma necessaria ed ovvia! La performance delinea un confronto che porta al completo rovesciamento di sé, del proprio corpo, del proprio microcosmo. Elisa Barrucchieri danza anche quando è immobile. Straordinaria danzatrice, Elisa si è laureata presso il Middlebury College, Vermont, USA, con double Maior in Antropologia Culturale e Danza Contemporanea. Nel 2002 collabora con Accademia Isola Danza, La Biennale di Venezia, diretta da Carolyn Carlson. Danzatrice, assistente e traduttrice per Susanne Linke e Carolyn Carlson, collabora con Daniele Cipriani Entertainment come traduttrice e assistente per le audizioni italiane di Laban Center, per il Corso Internazionale di Coreografia e per varie conferenze.Dal 2002 presenta il proprio lavoro coreografico sotto il nome di ResExtensa, creato assieme a Victoria Sogn e Francesco Catacchio, che dal 2004 gode del supporto della Regione Puglia e del Fond For Utovende Kunstnere, Norvegia. Collabora inoltre con Studio Festi, come danzatrice di danza aerea e come coreografa. Docente di laboratori di danza e handicap per il Teatro Kismet di Bari e per il Comune di Gioia del Colle (BA). Nel 2007, Elisa Barrucchieri è unica italiana selezionata per SiWiC Zurich, per la coreografia. “Le terre rovesciate” rappresentano un continuo incontro-scontro per raggiungere l’anonimità dei corpi, per arrivare anche a chiudere il disegno che le varie storie umane ci tratteggiano durante l’intero lavoro. Tutto avviene lentamente, attraverso un percorso rovesciato di dolcezza, con visioni apparenti, con significati profondi. Si respira parecchia arte di Carolyn Carlson. E poi le musiche sono come tropi, splendida la riconoscibilissima “Birdy” (soundtrack) di Peter Gabriel. Si nebulizza, si sgretola e si ricompone la disgregazione del quotidiano, che continua a prendere più forme, tante forme che si rovesciano continuamente. Leggermente, in maniera inesauribile.Il lavoro “Le Terre Rovesciate” è stato finalista fuori concorso ed ospite speciale a Santarcangelo per Premio Scenario 2005.
Deborah Brivitello

lunedì 21 maggio 2007

Finale SZIGET SOUND FEST ON TOUR 2007 i vincitori accedono al 'Sziget Festival' di Budapest


Teatro Kismet Opera di Bari – 19-20 maggio 2007 –Si sono svolte ieri al teatro Kismet, le finali nazionali del piu’ grande festival rock d’Europa:il “Sziget Festival” di Budapest . La manifestazione musicale, gemellata al prestigioso festival ungherese, organizzata dalla società l’Alternativa (info:349.756.45.99) in collaborazione con il Kismet e l’emittente Radio Bari Città Futura, dalle cui frequenze (Fm 101.00) sono state trasmesse in diretta le performance di tutte le band , ha ottenuto per la prima volta la chance di realizzare la finale nazionale proprio a Bari.A contendersi il premio per partecipare alla line-up ufficiale dello Sziget, si sono succedute sul palco del teatro Kismet Opera a partire dalle 18.30, ben dieci band provenienti da dieci regioni italiane: Venerea (Treviso), Baroque (Torino), Buen Retiro (Pescara), The Collettivo (Napoli), Poppy’s Portrait (Roma), Mimmo & Ritual The Club (Catania), Jacinto Canek (Milano), Vertical ( Forlì),Skum (Firenze) e i salentini Kumenei e Lu Professore (membro fondatore dei Sud Sound System). Vincitori indiscussi della kermesse il trio romano dei Poppy’s Portrait formato da Francesco Cerroni al basso e voce, Giorgio Maria Condemi alla chitarra e voce e Andrea Freda alla batteria che, con le loro suite, in bilico tra le sperimentazioni folk-psichedeliche degli anni ’60 ed il rock-power anni ’70 ha saputo affermarsi, ancora una volta, come tra le formazioni più originali del panorama indipendente del rock italiano. Una musica fatta in parte di brani dilatati, ipnotici, capaci di trasportare l’ascoltare in una dimensione surreale, ma non per questo, priva di accelerazioni vorticose e travolgenti. Ospite illustre della serata la dark lady rivelazione Tyng Tiffany ,che, dopo le prime esperienze come bassista e vocalist in band sotterranee ha preferito dedicarsi totalmente alla musica elettronica incidendo il suo primo album, dal titolo “Undercover” per la prestigiosa “Get Physical rec.” . Un’ artista che ha saputo affermarsi come una nuova icona dell’elektro-clash nazionale, anche grazie alle sue performance supporter ai live di Iggy Pop, Buzzcocks, Stereo Total, The Rapture, Eels, Deus e Tiga . Di prossima pubblicazione il suo secondo disco intitolato “ Brain For Breakfast”. La serata si è poi conclusa al Target club con un dj set a cura di dj Arpino e dell’inglese Dub Kult. Ma la grande festa della musica continua questa sera, sempre al teatro Kismet, con il superconcerto di chiusura della kermesse sonora, che vedrà esibirsi gli attesissimi Exploited (unica data italiana), il cui concerto sarà aperto dai romani Payback e dai leccesi Nontoccatemiranda .La band degli Exploited, partita da Edimburgo nel 1980, da molti anni rappresenta uno degli ultimi baluardi in difesa del movimento punk post ’77 delineato dai mitici Sex Pistols. Le loro esibizioni dal vivo, sono spesso considerate, per l’atteggiamento provocatorio del front-man Wattie Buchan, dei veri e propri comizi anti-establishment, con inneggiamenti alla rivolta e all’assunzione di posizioni anarco-insurrezionali. Malgrado i loro venticinque anni di carriera, segnata dal maggiore periodo di notorietà raggiunta con l’album “Punk’s Not Dead”, il quartetto scozzese, grazie anche a ritorno di certe sonorità post-punk, continua ad affermarsi come una delle formazioni più acclamate delle nuove generazioni . Appuntamento imperdibile allora, per questa sera.
Claudia Mastrorilli