PHOTOGALLERY by Egidio Magnani

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lunedì 21 maggio 2007

Bari - 'Magnifico' il nuovo album di Germano Bonaveri


La voce possente, l’intensità del suo timbro che esprime indignazione e risentimento per quello che accade ogni giorno attorno a noi e che impassibilmente accettiamo senza tralasciare alcuna emozione è la ribellione che si avverte nell’album di Germano Bonaveri “Magnifico” presentato ieri alla Feltrinelli di Bari.Accompagnato da Luigi Bruno alle tastiere, Antonello D’Urso alla chitarra e dal produttore e arrangiatore Beppe Quirici che ha lavorato per Fabrizio De Andrè , Ivano Fossati e Giorgio Gaber, hanno fatto ascoltare alcune delle canzoni del nuovo album che Germamo Bonaveri, già voce del Resto Mancha, propone come solista.Accanto alle canzoni il cantante bolognese ha recitato alcuni brani tratti dal libro di Primo Levi “Se questo è un uomo” un’opera che non è frutto di fantasia ma che descrive l’inferno in terra e di come molti non ne hanno percepito l’esistenza se non al termine di una guerra. Con lo stesso scopo anche Germano tenta di descrivere un nuovo inferno quelle delle guerre che circondano il Mediterraneo, in nome di una fede, e di come oggi noi consapevoli, siamo indotti ad accettare senza scomodarci questa crudeltà senza nemmeno apprendere i veri motivi “non serve la rivoluzione in questo carnevale dell’umanità”.Tutto questo lo si può sentire nel brano “Torquemada”, l’inquisitore spagnolo che in nome di una fede provocò la morte di ben 80.000 persone o nel brano “Over the rainbow” dove non vuole conoscere cosa c’è oltre l’arcobaleno ma cosa stia accadendo prima di poterlo raggiungere.Un album ispirato al quotidiano, come più volte ha sottolineato, descrive con rammarico come il mondo sia cambiato in così breve tempo. “Ricordo quando avevo 10 anni - spiega Germano – le piazze della mia città erano popolate da splendidi pensionati che parlavano per ore di sport, politica o altro. Oggi questo mondo sociale non c’è più i rapporti umani si sono modificati, si comunica con migliaia di persone tramite i computer senza avere rapporti umani. Lo Stato Sociale si è trasformato”.Le musiche dell’album “Magnifico” che contengono 12 brani, spaziano dal tango, alla canzone popolare a quella folkloristica e al disco hanno collaborato molti musicisti oltre ai già citati D’Urso e Bruno, Luca de Riso, alla chitarra elettrica, Max D’Adda alla batteria, Elio Rivagli, batteria e percussioni, Mario Arcari, flauto - oboe e clarino, Martina Marchiori al violoncello.
Anna DeMarzo

A Bari il Primo Festival dell'arte Russa


Bari sempre più vicina alla Russia.E’ stato presentato oggi nella Sala Giunta del Palazzo di Città, il calendario delle manifestazioni del primo Festival dell’Arte Russa a Bari, che si svolgerà dal 19 al 23 maggio,illustrato da Rocky Malatesta, direttore dell’Asso Apulian e dal Vice Presidente della Fondazione Russa della Cultura Tatjana Shumova.Festival sostenuto e voluto in maniera forte – ribadisce Malatesta - dalla fondazione culturale russa ed è commovente vedere l’emozione che provano i russi nel venire nella terra dove ci sono le spoglie di San Nicola Taumaturgo. L’importanza di questo evento è l’incontro di molte volontà ma anche il sostegno non solo di enti pubblici ma di molti privati, che hanno creduto e sostenuto il festival. E’ un primo passo ma le nostre ambizioni sono ben altre, perché noi vorremmo portare la baresità in terra di Russia.Un festival a Bari è stato un nostro sogno maturato già dal 2000 – sostiene Shumova – e nel nostro paese c’è un proverbio che dice “Le cose che sono state promesse si devono mantenere in tre anni”. Noi abbiamo aspettano sette anni, non abbiamo mollato, e questo è veramente un primo passo, anche se ci presentiamo con un festival piccolo, ma è da considerare un passo verso una strada lunga da percorrere nei due sensi.Spasiba (grazie in russo) , così Emiliano sindaco di Bari, ringrazia la delegazione russa. La città di Bari – continua Emiliano – ha mantenuto una promessa ed ha realizzato un sogno, ha superato anche i luoghi comuni che rappresentano l’Italia con spaghetti e mandolino e i russi come un popolo duro con una lingua ostica. Oggi questo sembra annullarsi grazie anche alle rappresentanti presenti alla conferenza e personalmente considero la cultura russa la più umana che io conosco in Europa. Dalle letture di Dostojeski a Tolstoj alla musica di Tchaikovsky possiamo capire questa ricchezza immensa della cultura europea che è anche parte della cultura cristiana.Bari – continua Emiliano – è la città più russa d’Italia perché gia sentiamo la Russia parte di noi stessi, e lo ha dimostrato a marzo con l’arrivo del presidente Putin, in occasione del vertice italo-russo.L’unione di Bari con Mosca corrisponde alla visione strategica dell’amministrazione di Bari e dell’intera regione – ribadisce il sindaco - un passo sarà sicuramente coinvolgerla nella normale organizzazione del corteo storico in occasione della festa di San Nicola.Corteo che si svolgerà l’8 maggio a Bari e successivamente il 22 maggio a Mosca.La persona di San Nicola sta al centro dei rapporti tra Italia e Russia – sostiene Padre Vladimir Kuciumov – rettore della Chiesa Ortodossa di San Nicola a Bari e Patriarca di Mosca, e per l’occasione di questo primo festival la mia terra ha mandato alcuni campioni della sua cultura in prevalenza di carattere ecclesiale ed è molto importante che tutto questo accade nel periodo nicolaiano.Infatti quest’anno gli organizzatori del festival hanno preparato un programma che permetterà al pubblico di conoscere i capolavori del canto religioso eseguiti dal coro dei monaci del monastero di San Danilo di Mosca nonché delle opere eseguite dai giovani solisti del Teatro Mariinsakiy di San Pietroburgo i giorni 20 e 21 maggio nell’Auditorium Vallisa e delle musica folcloristica tipica del Nord della Russia della zona di Vologda, presso il terminal Crociere de Porto di Bari il giorno 22 maggio.Di Vologda saranno pure i manufatti dell’oreficeria (gioielli del culto religioso), e i famosi merletti che si potranno ammirare nel portico dei Pellegrini – Piazzale della Basilica di San Nicola.
Anna deMarzo

martedì 15 maggio 2007

Patrizia Laquidara torna con il suo nuovo album ‘Funambola’ alla ‘Feltrinelli’ di Bari.


Patrizia Laquidara torna con il suo nuovo album ‘Funambola’ alla ‘Feltrinelli’ di Bari. Dopo tre anni dall’ultimo lavoro la giovane artista catanese, di adozione vicentina, ci propone 12 brani che esaltano ancora una volta la sua intima e discreta passione di misurarsi con la voce e con sonorità diverse.Il disco, infatti, si presenta come un connubio piacevole e delicato di musiche e ritmi che Patrizia ha preso dal mondo durante i viaggi compiuti negl’anni. La sua carriera ha inizio nel 1998, quando vince una borsa di studio presso il CET di Mogol per il corso autori interpreti della musica popolare veneta e lombarda e prosegue negl’anni con collaborazioni diverse con grandi artisti italiani e internazionali quali: Mario Venuti, Antonella Ruggero, Fabio Concato, Joe Zawinul, Sarah Jane Morris e molti altri.Sono vari i riconoscimenti che riceve e la partecipazione al Festival di San Remo nel 2003 con la canzone ‘Lividi e Fiori’ (scritta da Bungaro), che le fa vincere il premio della critica ‘Mia Martini’ e il premio ‘Alex Baroni’ per l’interpretazione, ne è la conferma.Si impegna in vari progetti che prescindono dall’esibizione dal vivo come, ad esempio, la partecipazione alla colonna sonora del film ‘Manuale d’amore’ di Giovanni Veronesi.Patrizia Laquidara ha regalato al pubblico, appassionato ed attento, presente durante l’esibizione un’ora intensa di canzoni che la vedono cimentarsi come novella autrice.La serata è stata aperta da ‘Le cose’ scritta in collaborazione con Kaballà e ispirata da un periodo in cui la cantautrice, come lei stessa ha affermato, sembrava vivere strane situazioni a lei incomprensibili e non definibili.L’artista, che si è esibita scalza, ha poi proposto un brano in brasiliano a dimostrazione del suo amore nei confronti della musica sud americana e del suo interesse ai ritmi multietnici. Anche quest’album, infatti, come il primo ‘Para voce querido cae’ che è un omaggio a Caetano Veloso, risente dell’influsso della musica tradizionale di vari paesi del mondo.Una splendida e soave voce la sua che, accompagnata dalla chitarra di Tony Canto, ha eseguito i brani in acustico ammaliando con i continui acuti. La pulizia e l’estensione vocale si addicono perfettamente alle dolci parole che ci fa ascoltare. La sua vita, il modo di essere e di esistere si ritrovano nei testi delle sue canzoni e lei sembra essere una ‘funambola’ perennemente in bilico ma fiera di esserlo.L’album, uscito il 14 aprile 2007, è certamente un progetto ambizioso e importante per Patrizia Liquidara è stato, infatti, registrato a New York con artisti della Grande Mela e sotto l’attenta produzione di Arto Lindsay e Patrik Dillett.
Luana Martino

martedì 8 maggio 2007

Occhi puntati al cielo ... arrivano le FRECCE TRICOLORI


Cielo terso ,un leggero venticello e una marea di persone ha invaso il lungomare di Bari, è vero ,la festa del Santo Patrono di Bari San Nicola ha da sempre attirato miglialia di pellegrini,turisti e baresi ma ieri 8 maggio, l'appuntamento era alle 17.00 con un gruppo di persone speciali, possiamo dire concittadini perchè ieri hanno ricevuto le chiavi della città dal nostro Sindaco Michele Emilano ... sono i piloti delle Frecce Tricolori.Potremmo scrivere pagine sulla storia delle Frecce Tricolori,ma preferiamo pensare che le immagini valgano piu' delle parole , le geometrie disegnate nel cielo ,la spettacolarità delle manovre che denotano un'indubbia professionalità che non a caso ha portato i nostri piloti ad essere la formazione piu' numerosa e prestigiosa al mondo.Bando alle chiacchere e onore al merito ,nella nostra fotogallery le immagini che ci hanno lasciato con il naso all'insu' e gli occhi puntati al cielo ammirando e sognando di essere con loro ... i Fantastici Dieci!Ricordiamo a tutti coloro che sono interessati il prossimo appuntamento delle Frecce Tricolori all'OPEN DAY 2007 - GIORNATA AZZURRA 2007 - ROMA - Pratica di Mare 26-27 maggio.Per maggiori informazioni il sito è http://www.aeronautica.difesa.it/Le immagini sono del nostro fotografo Egidio MagnaniRingraziamo per l'ospitalita' la III Legione Aerea
Egidio Magnani

domenica 6 maggio 2007

Un vento di passione con Pino Daniele


Urlo da stadio all’ingresso del cantautore napoletano Pino Daniele ieri sera sul palco del teatroTeam di Bari, alla presentazione del suo spettacolo “Il mio nome è Pino Daniele e vivo qui”, ennesima tappa del suo tour iniziato il 23 aprile 2007 da Palermo e che toccherà numerose città italiane.Fa da scenografia uno schermo gigante luminoso con un alternanza di luci rosse e bianche e poi azzurre e come ha spiegato il cantante per loro “è un elemento molto importante del nostro concerto perché l’arte della luce rappresenta il simbolo di un portale dove riusciamo a viaggiamo all’interno con le nostre canzoni”.Un concerto dove l’anima di Pino Daniele si lascia scoprire rinunciando alla sua napoletaneità a favore di un suono da lui stesso nominato “Taramblù” dove sapientemente miscela stili musicali che vanno dalla tarantella, rumba e blues, dove non mancano arrangiamenti mediterranei, sia orientaleggianti che spagnoleggianti. E’ solo la sua voce che ci ricorda che lui è uno dei più famosi cantautori italiani-napoletani.Inizia il concerto non rinunciando a “la sua coscienza sociale” con “Pigro” e il pubblico senza sosta lo accompagna battendo le mani e cantando con lui, per poi proseguire con “Anna verrà” e non poteva mancare “Napule è”, “Occhi che sanno parlare” la bellissima “Vento di passioni” per concludere il primo tempo dello spettacolo con due chicche. Pino chiede al pubblico di collocare “in silenzio” con lui perché vuole farci ascoltare due canzoni come sono nate originariamente. Due pezzi il primo suonato con contrabbasso e voce e l’altro con pianoforte e voce. Inizia così a cantare “Je so pazzo” e il pubblico ha faticato a restare in religioso silenzio e quando è arrivato il passo della canzone “je so pazzo non mi scassate u c..o” non è riuscito a trattenersi ed è intervenuto per cantare con Pino. Il secondo pezzo “Quando” è stato bellissimo ascoltarlo con il solo suono del pianoforte lo ha reso ancora più emozionante.Il secondo tempo dello spettacolo dal ritmo e sonorità più caraibiche ha visto l’esibizione di “Rum e Coca (Havana)”, “Back home”, canzone molto gettonata in radio, “A me mi piace ‘o blues” , “Che Dio ti benedica”.Al termine sono stati concessi due bis con “Il blues del peccatore” e “Yes I know my way”. Due ore di spettacolo che ad un certo momento ha visto sorridere di complicità i musicisti e Pino ha spiegato il motivo :”E’ il primo concerto che andiamo a tempo a volte si tende confondere la musica con quello che si suona, stasera c’è la musica, perché non c’è il trattenimento, ma ci siamo solo noi che cantiamo”.E noi siamo qui per ascoltarlo.
Anna deMarzo

I "Campionati Mondiali di Attività Subacquea" si svolgeranno a Bari dal 28 luglio al 5 agosto 2007


Dopo 10 anni dai Giochi del Mediterraneo – spiega Elio Sannicandro, assessore allo sport del Comune di Bari – un altro evento di caratura internazionale torna a Bari, quello dei “Primi Campionati del mondo di sport acquatici” che si svolgeranno dal 28 luglio al 5 agosto, organizzati dalla CMAS “Confederazione mondiale delle attività subacquee.Un opportunità di ospitare atleti provenienti da circa 50 nazioni e come 10 anni fa, non sarebbe male riproporre lo stesso slogan di allora “Bari nessuno è straniero”, tema a noi molto caro.Lo sport è il veicolo di comunicazione tra i popoli è un valore educativo e l’amministrazione lo affiancherà con una serie di iniziative collaterali che coinvolgerà la città e i giovani delle scuole per costituire un momento di crescita”.“Avvicinare la gente al mare ad un mare pulito – spiega Vito Lorusso presidente Club sommozzatori Bari, è uno dei tanti motivi di crescita che come iniziativa collaterale intendiamo perseguire per tutelare appieno questo elemento naturale attraverso la proiezione di diaporami e l’esposizione di foto che mostrano i nostri fondali e la nostra fauna e flora marina, scattate dai soci del club. Foto che saranno esposte al Fortino della città, e il ricavato della loro vendita andrà a sostenere un’associazione benefica”. “La parola sport si può declinare con la parola ambiente – sostiene Gugliemo Minervini assessore allo sport della Regione Puglia - perché lo sport è un attrezzo multifunzionale, dall’attività prettamente ludica può passare alla promozione del territorio, e la ricaduta positiva in termini del territorio c’è già”.La scelta di Bari è sicuramente un risultato positivo, visto che per organizzare i giochi si erano proposte città come Montecarlo, Sharm El Sheikh, Palma di Maiorca e Lignano Sabbiadoro. Ma grazie alla tenacia di Achille Ferrero, presidente CMAS è riuscito a far ricadere la scelta degli organizzatori sulla nostra città. Ha spiegato le varie discipline che andranno dal :- nuoto pinnato che si disputerà nella piscina comunale, la prima piscina bioclimatizzata in Europa, mentre il nuotopinnato sulla lunga distanza nel bacino nautico del Barion;- apnea dinamica, sempre in piscina e con l’uso di monopinna o con le due pinne;- jump bleu nuova disciplina sempre in apnea ad una profondità di 10 mt. Dove gli atleti dovranno nuotare attorno ad un quadrato e vince chi impiega la maggiore distanza;- hockey subacqueo dove gli atleti muniti di una mazza un po’ più piccola di quella dell’hockey tradizionale dovranno segnare nella porta avversaria.- Rugby subacqueo le due squadre dovranno segnare non nella porta avversaria come è il rugby tradizionale ma in un canestro.Per questa occasione c’è stata la richiesta di inserire altre due attività sportire quella della:- Lotta subacquea, disciplina aggiunta perché richiesta sia dalla Russia che da Israele;- Orientamento subacqueo, dove occorre percorrere un tragitto in fondali a scarsa visibilità anche con l’ausilio di bussole e di un contametri.Come si può notare la fantasia è sempre al lavoro.Achille Ferrero in questa occasione rilascerà anche 4 brevetti per immersione a 4 non vedenti dell’associazione Albatros – Progetto Paolo Pinto (indimentiabile primatista del mondo di gran fondo di origine barese).“Molte famiglie di atleti da tutte le parti del mondo desiderano accompagnare i loro cari in Puglia, conclude Michele Cantalice, presidente Comitato Organizzatore Bari – perché hanno sempre sentito parlare della Puglia e vogliono cogliere l’occasione per conoscerla. E con questo spirito che il comitato si sta muovendo, si è convenzionato con il collegio studentesco per ospitare circa 600 atleti, con il presidente Di Matteo dell’AMTAB che darà l’uso di 4 bus snodati per il trasporto degli atleti e sicuramente cercheremo di pattuire accordi con gli albergatori per la sistemazione dei parenti.La mostra fotografica allestita al Fortino di Bari sarà un preevento del meeting sportivo e nel contempo ancge un punto di aggregazione tra gli atleti e la città per farsi conoscere e per far conoscere queste discipline sportive”.Con questa manifestazione sportiva Bari avrà gli occhi puntati da tutte le parti del mondo, una Olimpiade subacquea, che ci farà conoscere come città di accoglienza, dove per l’appunto nessuno è straniero.
Anna deMarzo

sabato 5 maggio 2007

Emotion ,armonia ed evoluzione con i colori fluttuanti della Trisha Brown Dance Company


Il 3 maggio, per la Nuova Produzione della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari, è andato in scena al teatro Piccinni uno spettacolo di danza contemporanea della Trisha Brown Dance Company. Un trittico di straordinarie coreografie, dai titoli “Set and Reset”, capolavoro del 1983, ed i più recenti “Present Tense”e “Groove and countermove”. Coreografie di Trisha Brown, interpretate da Sandra Grinberg, Hyun-Jin Jung, Todd McQuade, Leah Morrison, Melinda Myers, Tony Orrico, Tamara Riewe, Judith Sanchez Ruiz, Todd Lawrence Stone.Fondata negli anni ’70, la Trisha Brown Dance Company, ha iniziato la sua attività con esibizioni in luoghi underground a Soho. Oggi la compagnia riempie i teatri più famosi di New York, Parigi, Londra ed altre capitali.Leader indiscussa della coreografia astratta, Trisha Brown porta in scena un linguaggio esclusivo della danza post-moderna, che amalgama precisione, severità e limpidezza dei movimenti. Per creare e riprodurre così, l’anima cult delle correnti artistiche nate negli Stati Uniti tra gli anni sessanta e settanta, conseguenti all’esplorazione di codici extraformali dell’arte della danza.Set and Reset (1983)Coreografia di Trisha Brown. Scene di Robert Rauschenberg. Musica di Laurie Anderson. Luci di Beverly Emmons.Geometria. Grigio. Concentrazione. Cinereo. Si grigio. Grey. La geometria prende altre forme. Thinking. Immagini in movimento, in bianco e nero, proiettate su due piramidi ed un parallelepipedo in sospensione, lusingano i delicati e seducenti movimenti dei danzatori in un persistente habitat grigio. Ma è razionale, tutto è sicuramente un necessario contrario del totale. I movimenti sono regolari, lanciati in un equilibrio astratto, eppur tangibile. Rigore e geometrie, armonia ed evoluzione. “Set and reset” è il capolavoro che ha reso celebre la coreografa Trisha Brown a livello internazionale. La nitidezza della performance è resa tale anche grazie alla musica di Laurie Anderson, commissionata dalla stessa Trisha Brown Company.Present tense (2003)Coreografia di Trisha Brown. Musica di John Cage. Luci di Jennifer Tipton. Scene e costumi di Elizabeth Murray.Ed ora colore. Puro. Capovolgimento. Verve. Aria. Emotion. Un’intensa esposizione emozionale prevale nella gestualità ritmica ed eufonica dei ballerini, in una sorta di distrazione sospesa. Dancers come disegni definitivi riempiono il palcoscenico, intrecciandosi e scontrandosi in uno spazio che diventa ipoteticamente termogeno, a causa del rosso esplosivo. Resi uniformi quindi, in una specie di macchia rosso corallo, fluttuante nell’arancione, gli artisti continuano la performance mettendo sottosopra le sensazioni visive. Continuamente. Obliquamente. Ed è poiesis.Groove and countermove (2000)Coreografia di Trisha Brown. Musica di Dave Douglas. Scene e costumi di Terry Winters. Luci di Jennifer Tipton.Concettuale. Colore. Cromatico. Velocità. Fuori e dentro. Animoso. Swinging. What? Continuità. La lezione del colore come deflagrazione armoniosa e iperreale, continua ed accelera in questa terza performance. Note di jazz puro svelano gli intrecci e le antinomie di un gruppo di ballerini, visivamente, apparentemente coeso, ma con un’eccezionale individualità, più che marcata dai vivacissimi colori diversi dei costumi di scena. Intense le contrapposizioni che si snodano tra un ballerino ed il suo gruppo, tra danza e musica, tra compagine e specificità. Sullo sfondo la scenografia ci conduce in un qualificante disegno intellettivo, intricato appunto, mostrandoci ogni tipo d’intelaiatura e ragnatela. Movimenti aerei all’unisono o individuali inventano realisticamente una sorta di atmosfera ipnotica, dove il finale riesce a farci accettare, che le quinte teatrali non sono altro che un’invenzione mentale.
Deborah Brivitello