PHOTOGALLERY by Egidio Magnani

giovedì 13 agosto 2009

Barletta (Bari) – Live-show innovativo e straordinario nel ’Gran Concerto – QPGA e altri amori’ di Claudio Baglioni


Ha fatto tappa a Barletta in Puglia, il tour di Claudio Baglioni: “Storia musicale di un amore che non dura tutta la vita ma la cambia per sempre!”

In un live-show innovativo e straordinario , in cui Claudio Baglioni anticipa i contenuti musicali del nuovo doppio cd con brani inediti che vengono ascoltati per la prima volta dal vivo. SI tratta di “Gran Concerto – QPGA e altri amori”, un progetto di Claudio Baglioni e Guido Tognetti con Giuseppe Cesaro, regia immagini di Duccio Forzano; Il nuovo spettacolo live di Claudio Baglioni è partito il 12 giugno da Piazza di Siena (Villa Borghese) a Roma.

Ispirato a QPGA, a seguito del film e del romanzo, non è un semplice tour, ma una vera e propria opera moderna, il racconto in musica di un grande amore, cui segue un viaggio tra i pezzi storici del repertorio dell’artista. Una formula fortemente innovativa e altamente spettacolare con la quale, per la prima volta, è la dimensione live ad anticipare i contenuti di un album ancora inedito: il nuovo doppio cd del musicista, che verrà pubblicato dopo l’estate e che è possibile scoprire e ascoltare integralmente nell’esecuzione dal vivo.

Una rappresentazione nella quale, grazie ad un super-schermo ciclo rama, sono le grandi immagini a fare da commento alla musica che consentono di interpretare i passaggi della storia, attraverso una serie suggestiva e incalzante di salti temporali, interazioni fantastiche tra passato e presente. Oltre due ore e mezzo di importante musica dal vivo, in tre tempi scenici senza interruzioni, in cui parole, musica e scene si animano nei crescendo dell’incanto di una nuova dimensione spettacolare. Le rappresentazioni di “Gran Concerto” resteranno in scena fino al mese di Settembre, in alcuni tra i luoghi d’arte, affascinanti spazi per la musica nelle principali città italiane.

“ Il Gran Concerto di Baglioni è un progetto particolarmente complesso. Non è, infatti, una banale esibizione concertistica: qui la musica è legata in modo particolare ad immagini pensate, filmate, trattate, montate e riprodotte per creare, non una didascalia o un semplice commento alle canzoni, ma una fusione delle due arti che si danno reciprocamente valore, come due facce di una stessa medaglia. Un progetto che produttivamente richiede quindi una straordinaria armonizzazione tra palco, luci, mega-schermo e le nuove tecnologie di immagini, i suoni e tutto ciò che succede sul palco”

Uno show da record, a cominciare dai numeri e dalla portata delle strutture tecnologiche utilizzate: per consentire una visione professionale e ottimale a tutti gli spettatori, infatti, lo show si avvale di un mega schermo led di 250 metri quadrati che è sicuramente la miglior tecnologia presente oggi sul mercato e utilizza una regia video con 7 telecamere radiocomandate. Nel Fossato del Castello a Barletta, un grande successo di pubblico: i posti a sedere erano tutti esauriti, molti gli spettatori in piedi che attorniavano i lati del palco, per cercare di sentire la “vicinanza fisica ” del loro idolo.

Numerose le famiglie composte da tre generazioni, attempati nostalgici degli anni settanta e tanti giovanissimi. Ma non è finita qui!!! Fuori dai cancelli, un vera e propria “festa di piazza”, con bancarelle, gadget di ogni tipo e… un consistente pubblico sommesso che ha portato da casa anche la sediolina al seguito, per poter almeno ascoltare le canzoni dell’inossidabile cantautore.

Un pubblico composto, ma allo stesso tempo entusiasta di rivivere attraverso i pezzi proposti e le suggestive immagini sullo schermo i mitici anni settanta.

Per usare le parole dello stesso autore:“Un viaggio intenso e appassionato nei territori, gravidi di emozione ma talvolta accidentati e impervi, della memoria, alla ricerca di identità personali, collettive e universali, tra interrogativi che ancora non hanno trovato risposta e sentimenti creduti dimenticati che tornano a bussare con prepotenza alla porta della coscienza”.

Maria Caravella

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