PHOTOGALLERY by Egidio Magnani

mercoledì 22 agosto 2007

“Pezzi di parole”, “pezzi di vetro” e pezzi di memoria nel concerto di Francesco De Gregori.


Si è tenuto nella serata di ieri 21 agosto, a Bisceglie in provincia di Bari, un'altra tappa del tour estivo di Francesco De Gregori. Il concerto svoltosi presso l'Arena del mare è iniziato in ritardo di un'ora, con un numeroso “pubblico pagante” che ha atteso l'arrivo sul palcoscenico del cantautore e dei suoi accompagnatori. Molto pubblico è arrivato in ritardo e l'organizzazione ha così ritardato l'inizio dello spettacolo. Peccato per la trascuratezza elargita alla stampa, un plauso invece va al servizio d'ordine che ha lavorato con molti problemi logistici. Finalmente il concerto, ecco che arriva Francesco De Gregori, su un palco privo di scenografie, ma ricco della personalità artistica del protagonista e dei musicisti che lo accompagnano. Si presenta così a braccia aperte, quasi ad abbracciare il suo pubblico, un De Gregori in perfetta forma fisica e canora. Giacca scura, cappello chiaro, chitarra genuina e voce incorrotta, sono questi gli elementi che hanno emozionato la platea! Subito riscaldato dalla bellissima “Bambini venite parvulus” (1989), il pubblico di tutte le età e proveniente da molte parti d'Italia (vista l'affluenza turistica di Bisceglie), ha dimostrato un immediato entusiasmo e calore al cantautore romano. De Gregori è sulla cresta dell'onda dagli anni '70, da quando ha iniziato la carriera con i brani sognanti ed ermetici che l'hanno reso un maestro indiscusso della musica italiana d'autore, leggendarie anche le collaborazioni con nomi come Venditti, De Andrè, Dalla e Ron.Non ha mai smesso d'incantare ed anche di scontentare la critica ed il pubblico, dopotutto come ogni grande personaggio che si rispetti, De Gregori ha fatto incetta di una buona dose di biasimo quanta di lode e approvazione. Un salto nella memoria continua ad emozionare il pubblico, con i brani “Titanic” e “La leva calcistica della classe '68”, De Gregori approda nel 1982 riproponendo i 2 brani di successo contenuti nel disco (LP o cd) “Titanic”. Ancora un pezzo di memoria, con un balzo nel tempo (questa volta più recente) si arriva al 1996 con il brano “Compagni di viaggio”, per poi arrivare alla contemporaneità con “Mayday” dall'ultimo cd “Calypsos” uscito lo scorso anno.Nuovamente coro e suggestione del pubblico, le note di “Rimmel” hanno incantato i presenti. Il magnetismo di questo pezzo è avvincente.La platea canta con lui, ma non solo: tra un brano e l'altro le urla di approvazione tipo “Francesco sei grande” hanno pervaso l'intera serata. Il concerto è andato avanti ancora per molto, con continui balzi suggestivi nel tempo, con pezzi di memoria che si scomponevano e ricomponevano, in un' emozionante districarsi di parole - poesia e note che il maestro Francesco De Gregori ci regala da molti anni, con tutte le sue contraddizioni, con tutto il suo grande temperamento.
Deborah Brivitello

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