PHOTOGALLERY by Egidio Magnani

giovedì 4 novembre 2010

Bari - Anna Oxa ritorna in grande stile, ritorna per una terra che da straniera le ha dato i natali


Pare che negli ultimi anni la Puglia sia diventata non più asilo politico per tanti disperati del mare provenienti da terre lontane, bensì asilo culturale e musicale con due format che stanno facendo della Regione il vero orgoglio politico.

Così dopo il format dell’Apulia Film Commission che sta dando lustro al nostro territorio per location di produzioni filmiche, ora si sta dando vita ad un programma per lo sviluppo del sistema musicale regionale, che viene riconosciuto sotto il nome della “Puglia Sounds”.

Un complesso di azioni che ha l’obiettivo di creare, per la prima volta in Italia, un meccanismo virtuoso tra produzione e distribuzione di spettacoli pugliesi, nazionali ed internazionali, promosso dalla Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo finanziato dal FESR ASSE IV e attuato dal Teatro Pubblico Pugliese.

Chiaramente un progetto di tale importanza non poteva che non avere una casa, la quale è stata riconosciuta in un teatro cittadino, il Kursaal Santalucia, sotto il nome della “Casa delle musiche”, inaugurata ad ottobre, diventando così il quartier generale del progetto “Puglia sounds”.

Ed è proprio in questa location che Anna Oxa, la prima grande artista italiana, ha allestito e presentato in Puglia il suo nuovo spettacolo musicale, dopo aver partecipato al bando messo a disposizione da Puglia Sounds, che vedrà la conclusione oggi con il suo concerto-spettacolo, in prima nazionale, al teatro Piccinni di Bari.

Dopo quattro anni di doloroso e introspettivo silenzio, ritorna in grande stile, ritorna per una terra che da straniera le ha dato i natali. L’artista di origini albanesi ha trascorso una due giorni, per presentare la sua ultima fatica “Proxima” che da il titolo anche al concerto.

L’artista ha dedicato tutto un pomeriggio prima con un incontro formale alla Casa delle musiche con il primo cittadino Emiliano, l’assessore regionale alla Cultura Godelli e il presidente del TPP, Grassi per la stampa, poi dopo un’ora si è riversata nella nota libreria cittadina Feltrinelli per abbracciare i suoi numerosi fans che non hanno perso l’occasione per acclamare l’ormai asceta artista.

“Bisogna ridare la dignità creativa. Ci vuole etica in tutti i campi della vita. L’arte, spiega la Oxa, non è come la merce da consumare in grande quantità, ma è un continuo divenire qualcos’altro, è un mettersi in discussione”.

E Anna forse in questi anni di assenza dai riflettori ha guardato più a fondo dentro di sé per arrivare alla convinzione che “l’arte non nasce necessariamente dal dolore e dai poeti maledetti”.

“Io, sottolinea la poliedrica artista, non porto qui a Bari uno spettacolo, ma due mondi, le strutture e le risonanze del suono. Ci sono quelle più degradate, quelle che restano in superficie, ma poi arrivano anche quelle nobili, quelle che emanano senza bisogno di alcuna carica”.

A fare da contraltare il sindaco, Michele Emiliano: “Anna Oxa ha una carriera e una personalità intatta. La sua storia, il suo genio e ribellione sono di esempio per la città. Incoraggiano i baresi all’autostima, in un momento in cui ce n’è davvero poca”.

Dismessi i panni da collegiale, che l’hanno vista timidamente fasciata in una gonna a righe, la ritroviamo mutevole, come da suo stile, con cappello giallo, pantaloni larghi neri e un color turchese da far da contrasto alla sua capigliatura nera, negli spazi della libreria Feltrinelli.

Qui ritroviamo un’Anna come un fiume in piena con la voglia di raccontarsi e raccontare il suo nuovo mondo, fatto di suoni, colori, forme e anima. Un silenzio di quattro anni, vissuti in disparte ora Anna Oxa torna e la parola che ama di più è ricerca, quella interiore. E sulla ricerca è imperniato il suo nuovo lavoro, davvero importante.

“Tutto l’amore intorno”, il suo singolo scritto per lei da Ivano Fossati, una nuova canzone bandiera di questo nuovo tempo di Anna Oxa.

Parla di una mancanza d’amore con il bisogno di riempire cercandolo all’esterno costantemente. “C’è uno stato che si vive e sospende tutto il mondano”, spiega, dialogando con la giornalista Enrica Simonetti.

La curiosità maggiore è per l’allestimento del suo imminente spettacolo che vedrà lo spettatore immergersi in un viaggio dall’eccezionale esperienza evolutiva. Accompagnata sul palco da 5 musicisti (Loris Ceroni al basso e produzione musicale, Dario Giovannini alla chitarra, Cristiano Micalizzi alla batteria, Marco Nati alla chitarra, Christian Ravaglioli alle tastiere, fiati e manipolazione del suono), il “Proxima Tour” è uno spettacolo teatrale che, ancor prima di essere un concerto, è un evento in cui ogni elemento è studiato con grandissima cura ed attenzione per rendere in modo inequivocabile ogni singolo stato d’animo, ogni singola espressione, trasmessa dal suono.

Sul palco materiali e oggetti, tra i più diversi, assumono nuovi ruoli: metalli, corde, elastiche, rondelle e reti da pesca con ceramiche, plastiche e fili elettrici sono in sintonia con ogni nota, con ogni accordo. Così un po’ Darwin, per la sua evoluzione, un po’ John Cage, per l’uso di materiali poveri e John Coltrane con il suo: “Non c’è mai una fine. Ci sono sempre nuovi suoni da immaginare, nuove sensazioni. E c’è sempre la necessità di purificare questi suoni e queste sensazioni per vedere allo stato puro cosa abbiamo scoperto. Così possiamo capire in modo sempre più chiaro chi siamo”, la Oxa si rimette in gioco partendo dal nuovo “suono della Puglia”.

Anna Furlan

Nessun commento: