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domenica 18 ottobre 2009

Bari - Oltre il mare dell'anima con 'Beyond the sea' dei Radiodervish


Feltrinelli Libri & Musica di Bari – 16 ottobre 2009 – ore 18
Presenta Fabrizio Versienti


Il mare come metafora dell’esistenza umana, infinito come il percorso che ogni uomo compie alla ricerca della propria identità, scrigno e prezioso contenitore di quei viaggi immaginari che solcano le memorie di antichi naviganti,tra conflitti e dialoghi in perenne contraddizione. Oltre il mare.

“ Beyond the sea “, questo è il titolo del nuovo concept album dei Radiodervish, il settimo della loro carriera musicale, uscito a distanza di due anni dal precedente “L’immagine di Te” prodotto da Franco Battiato per l’etichetta di Domenico Procacci, Radiofandango . “Beyond the sea”, rappresenta il ritorno della formazione italo palestinese all’etichetta indipendente Il Manifesto, con un revival di quelle sonorità malinconiche ed oniriche presenti nel fortunato cd “Centro del Mundo”, che ha consacrato i Radiodervish come formazione di punta nel panorama world italiano ed internazionale, con un forte successo di pubblico e critica.

Presentato ieri alla Feltrinelli Libri & Musica di Bari, dal giornalista e critico musicale Fabrizio Versienti, Nabil Salameh e Michele Lobaccaro, accompagnati alle tastiere dall’ormai “terzo” Radiodervish Alessandro Pipino, hanno presentato alcuni brani di cui sono autori, tratti dall’ultimo ambizioso progetto discografico. Il disco, nasce dall’esperienza umana e culturale de “ Le Porte dell’Occidente”, il progetto di residenza teatrale ubicato nel Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari, nella quale l’attività dei Radiodervish ben si è integrata ed arricchita di nuovi stimoli creativi , attraverso i numerosi incontri avvenuti con artisti nazionali ed internazionali, creando così un prezioso contenitore culturale nel quale l’attività di scrittura di “ Beyond the sea “ ha trovato terreno fertile.

Il disco, concepito tra la Puglia e Gerusalemme, rappresenta così una nuova fase di quella Babilonia dell’anima nella quale i Radiodervish provengono e alla quale continuamente si riferiscono. Raffinate trame sonore, con testi volutamente multilingue (arabo, inglese, francese, spagnolo ed italiano) per sognare mondi possibili tra echi del passato e proiezioni future, racconti di balene e tempeste, di un amore impossibile tra un pescatore ed una sirena, ma anche di vecchi saggi leoni che parlano ai figli dell’Africa che si accingono a lasciare la propria terra.

Ad aprire lo show case, in una Feltrinelli gremita di fans ed appassionati, il primo brano composto in assoluto nel nuovo disco, come asserisce l’elegantissimo Nabil in total black look, dal titolo “ You are my world” il cui testo scritto in arabo classico ed inglese, narra della magica alchimia che si viene a creare quando due “mondi” apparente disgiunti vengono a sfiorarsi, così come nell’amore la ricerca dell’altro finisce per diventare consapevolezza della parte mancante del proprio sé.

L’acqua, elemento primordiale di vita, diventa così il leit motiv dell’ intero album la cui copertina blu cobalto ben rappresenta la profondità marina quasi a rimembrare la copertina degli antichi diari di bordo utilizzati dai marinai in viaggio. Sulla voce sempre evocativa di Nabil, si giunge così ad “ Ainaki” ispirata alla città di Gerusalemme con i suoi palazzi di pietra bianca così come impose una legge del colonialismo inglese, nella quale convergono le appartenenze e le differenze più antiche. Ospiti d’eccezione del progetto discografico, Saro Cosentino (chitarre, produzione ed arrangiamenti), Zohar Fresco (percussioni), alcuni solisti dell’Orchestra Araba di Nazareth ed il quartetto d’archi i Suoni del Sud.

A chiudere la performance la title track “Beyond the sea”, perfettamente arrangiata in chiave acustica dall’ inossidabile trio, le cui atmosfere sognanti e delicate nonché le soluzioni armoniche rimandano ad “ Habibi” di Centro del Mundo. Il pubblico appare soddisfatto e chiede a gran voce un altro brano, le note di “ Rosa di Turi” ispirata alla lettera del 1° luglio del 1929 di Antonio Gramsci, colmano di poesia i cuori degli ascoltatori, ricreando quell’atmosfera intima e raccolta di cui solo i Radiodervish sono capaci.

Prossimi appuntamenti ad iniziare da Sannicandro di Bari (27,28,29 ottobre nel Castello Normanno Svevo), Milano (7 novembre Blue Note), Lecce (20 novembre ), Roma (25 novembre Auditorium Parco della Musica) e Firenze ( 27 novembre ).

Claudia Mastrorilli

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