PHOTOGALLERY by Egidio Magnani

sabato 7 luglio 2007

Conversano (Bari) - ' L’Orizzonte sonoro delle COCOROSIE al PRIMITIVO FESTIVAL '


Conversano (Bari) - Piazza Castello, h.21.30 - unica data italiana – Un’ esplosione di suoni, di sacro e profano, di voci angeliche alternate a gospel, elettronica, hip hop e rumoristica ma anche soluzioni sonore del tutto originali come l’utilizzo di strumenti-giocattolo, carillon, musiche ed antiche orchestre . Tutto questo caratterizza l’originalissimo sound del duetto americano delle Cocorosie, formatosi nel 2003 dalle sorelle Sierra e Bianca Casady, artefici di un’alchimia sonora caratterizzata da un mix di sonorità acustiche (chitarre e pianoforte) e disturbi sonori.Dopo due anni dall’esilarante esibizione avvenuta nell’ambito del festival Time Zones, l’eclettica formazione newyorkese è tornata ad esibirsi ieri sera, in esclusiva nazionale, in una gremita Piazza Castello a Conversano, nella rassegna “Primitivo” organizzata dalla Provincia di Bari con la direzione artistica di Gianluigi Trevisi.Il percorso artistico personale delle due sorelle, caratterizzato da una decisa predisposizione per le arti visive e la scrittura di Bianca e dalla passione per l’opera concretizzatosi negli studi al Conservatorio di Parigi di Sierra , ben si evidenzia nella formazione delle Cocorosie, il cui nome è l’unione dei due soprannomi dato loro dalla madre in tenera età.Un’infanzia vissuta tra i numerosi viaggi compiuti da uno stato all’altro dell’America al seguito della madre e del padre, la prima insegnante ed artista, il secondo appassionato di sciamanesimo , accumulando così variegate esperienze ed assaporando la libertà di una vita nomade che le accompagnerà anche una volta cresciute.Ancora in tenerissima età i genitori divorziano , e all’età di soli quattordici anni Sierra viene mandata in collegio dal padre allontanandosi così dalla sorella ed inseguendo il suo grande sogno di diventare cantante d’opera nella capitale francese. Sarà solo nel 2003, dopo ben dieci anni, che le due sorelle si rincontreranno dando così forma al progetto Cocorosie .In brevissimo tempo registrereranno due album : “Word to the crow”, decisamente dalle connotazioni hip hop e mai distribuito, ed il vero e proprio album di debutto “La Maison de Mon Reve”, che nel 2004 viene distribuito in tutto il mondo dall’etichetta indipendente Touch and Go Records . Da questo momento in poi, come in una favola, le sorelle Casady diventeranno praticamente inseparabili .Nel 2005, Sierra e Bianca giungono alla realizzazione del loro effettivo secondo album intitolato “Noah’s Ark” (L’Arca di Noè) ancora caratterizzato da spiccate contaminazioni country-folk, intrise di elementi blues, il tutto condito da miagolii, suonerie telefoniche e vecchi ed ingialliti spartiti gospel .Un viaggio nel passato, teso a recuperare forse i ricordi di un’infanzia perduta , dove il suono scordato di un pianoforte (The Sea is Calm) si alterna magistralmente al trip-hop e a fiabesche filastrocche folk. Il 2007 vede così la pubblicazione del terzo capitolo della produzione del duo americano, dal titolo” The Adventures of Ghosthorse & Stillborn “, registrato a Reykjavik , con la preziosa collaborazione del produttore islandese Valgeir Sigurdsson, noto per essere il principale collaboratore di Bjork in studio.Qui a Conversano le Cocorosie sono giunte proprio per promuovere in anteprima nazionale il loro nuovo lavoro discografico regalando ancora una volta al pubblico accorso numerosissimo per l’evento, uno spettacolo di grande impatto emotivo. Accompagnate nella loro performance da musicisti del calibro di Gael Rakotondrabe al beat box, Danielle Stech-Homsy alla chitarra, Benjamin Molinaro al basso ed infine dal pianista Vincent Garletezec , le terribili sorelline hanno saputo trascinare i loro fans in una spirale di delirio collettivo, alternando un sapiente gioco di elettronica con basi rap e hip-hop e chincaglierie di ogni tipo, a momenti più intimi e delicati come le dolcissime ballate dal sapore retrò.Da segnalare fra tutti i brani, la particolarissima “Japan”, marcetta a passo di carillon-carosello che procede per tapping sul tasto del ritmo in scatola ed Animals, ballad urbana per piano ed effetti, a dimostrazione , se ancora ce ne fosse bisogno, del grande talento delle sorelle Casady .
Claudia Mastrorilli

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