PHOTOGALLERY by Egidio Magnani

mercoledì 23 gennaio 2008

Bari - Il respiro musicale dei FABULARASA in ' EN PLEIN AIR'


Presentazione album “En Plein Air”
Feltrinelli Libri & Musica di Bari- 22 gennaio 2008-


“Dalla rincorsa di una brezza adolescente” ecco finalmente uscire l’attesissimo album d’esordio della formazione barese dei Fabularasa, “En plein air”, pubblicato all’interno del catalogo “Radar” della Egea, prestigiosa etichetta attiva da anni nel settore jazz e della musica d’autore italiana.

Il progetto Fabularasa, nasce a Bari nel febbraio 2004 dal sodalizio artistico di quattro musicisti provenienti da esperienze e percorsi musicali differenti: Luca Basso alla voce, Leopoldo Sebastiani al basso elettrico, Aldo De Palma alle chitarre, Giuseppe Berlen alla batteria e percussioni.

L’incontro delle differenti personalità artistiche crea un laboratorio artigianale di suoni all’interno del quale la passione per il jazz, la curiosità per le musiche del mondo e per i ritmi ed i suoni del Mediterraneo ben si sposano con la ricercatezza e la profondità dei testi dell’ottimo paroliere Luca Basso (ex voce dei Funambolici Vargas). Le sue liriche, sono state più volte oggetto di lusinghiere attenzioni da parte di importanti scrittori quali Dacia Maraini, Michele Serra e Fernanda Pivano tanto da essere definito “lo scrittore che canta”. Queste sue qualità compositive ben si evidenziano nei due brani dell’album (“Dolenda Carthago” e “Il diario di un seduttore”) in cui Basso si avvale della collaborazione dello scrittore e regista teatrale Stefano di Lauro.

La scrittura di Luca Basso, dai contenuti estremamente personali, affronta temi di ispirazione più intima come nei brani “Il campo dei girasoli”, “Case Portoghesi” e “Lontano amore”, e di impegno civile come nella splendida “Fiorile” dedicata alla Liberazione dell’Italia (Premio Musicultura- XVI edizione Premio Recanati 2005), “Al Safar”(il cui tema centrale è l’immigrazione) e “Allende” (Premio Amnesty 2004).

Canzoni schiette, levantine, dal sound solare confezionate con perizia quasi sartoriale dai quattro componenti della formazione, in cui affiora un nuovo modo di intendere la musica italiana e la canzone d’autore.

A presentare “En plein air” alla libreria Feltrinelli di Bari (gremita come sempre da un numeroso pubblico di appassionati), il giornalista e critico del Corriere del Mezzogiorno Fabrizio Versienti che ha illustrato con grande enfasi l’ambizioso progetto discografico della formazione barese, frutto di ben tre anni di lavorazione (tra scrittura dei brani e produzione in studio). Versienti ha anche evidenziato l’intervento di autorevoli collaborazioni internazionali, come il geniale polistrumentista degli Oregon Paul Mccandless, nonché la preziosa presenza dell’armonicista Bruno De Filippi (collaboratore di Pino daniele), del flautista Nicola Stilo e del cantante e suonatore di oud, l’algerino (barese d’adozione) Abbes Boufrioua.

Il frontman del gruppo nel presentare il nuovo progetto, appare visibilmente emozionato: “Sono un grande “divoratore” di libri e musica –afferma Basso- per questo frequento abitualmente questa libreria. Per questi eventi, invece, mi capita spesso di essere dalla parte del pubblico e non come protagonista”.

Con la sua voce dalla timbrica calda, ricorda per certi versi il maestro Ivano Fossati, intona il primo brano in scaletta “Una giornata serena”, ispirato all’immaginaria passeggiata sul lungomare di un anziano signore il giorno della caduta di Punta Perotti. Seguono la bucolica “Il campo dei girasoli”, un brano dalle grandi aperture armoniche ben sostenute dalla ritmica di Ottolino, e “Allende” dedicata per l’occasione al neo eletto Assessore alla Cultura Fabio Losito, con il quale Basso collabora alla stesura dei testi per la formazione dei Folkabbestia. Un omaggio al grande Jannacci con una personalissima versione di “Giovanni Telegrafista”(seconda cover dell’album insieme a “Vecchio frac” di Domenico Modugno), “Al safar” e la fortunata “Fiorile”, vero gioiello di composizione ed arrangiamento.

Applauditi a gran voce dal pubblico i Fabularasa concedono due bis: “Diario di un seduttore” e nuovamente “Il campo dei girasoli”.

Un esordio decisamente brillante quello dei Fabularasa, il cui sound rappresenta la sintesi di un nuovo modo di concepire la canzone d’autore attraverso le contaminazioni di jazz, etno e fusion, ma che non dimentica le lezioni dei grandi cantautori del passato (in primis Fabrizio De Andrè con la Premiata Forneria Marconi).

Claudia Mastrorilli

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