PHOTOGALLERY by Egidio Magnani

venerdì 11 gennaio 2008

BARI - Lella Costa nelle vesti di ‘Amleto’


Una tavola lignea, ampia, obliqua e rivolta verso il pubblico. Al centro una botola come piccolo anfratto per nascondere gli unici effetti scenici. Qualche sacco di iuta posizionato sulla tavola, un gioco di luci attenuato quasi nullo e un accompagnamento musicale a sprazzi intenso e poi più lieve sino a sparire.

E’ così che Lella Costa ha magicamente interpretato il ‘suo’ Amleto al Teatro Kursaal di Bari.
Ieri, prima delle due serate che ospiteranno lo spettacolo, tra stupore ed emozione generale la Costa è letteralmente riuscita a catturare gli spettatori.

Un connubio profondo di devozione e amore la lega a questo testo: l’Amleto, la tragedia per eccellenza, una storia straordinaria fatta di: passioni, amore, intrighi, ambizione, sete di potere e pazzia…si, pazzia!

Ed è proprio da qui che lo spettacolo prende forma..proprio perché Amleto è il fool, una figura particolare che si perde nella sottile essenza del buffone di corte, del matto o magari di colui che finge d’impazzire.

E Lella Costa con un abile uso della parola e con una vivacità estrema riesce a farsi portavoce di un mondo così complicato. Da sola sul palco, diventa e interpreta più personaggi contemporaneamente, diventa la storia, diventa il punto d’incontro di più mondi.
Dei mondi assai diversi, in effetti, perché ‘Amleto’ è una storia antica..una storia che si racconta dal medioevo o forse anche prima, all’inizio dei tempi e proviene forse direttamente dall’ombelico del mondo.

Così questa storia, forse la prima a narrare di malinconia e pazzia, si tramanda nei secoli per poi trasformarsi nella versione dello Shakespeare seicentesco.
E’ proprio questa tragedia, con la stessa trama, gli stessi protagonisti, lo stesso inizio e lo stesso epilogo che l’attrice Costa ama e sente profondamente.

E’ così coinvolta che travolge per circa due ore il pubblico, raccontando questa antica storia in un modo tutto suo.
Puntando proprio sull’attualità e il quotidiano, alterna stralci di testo originale a pseudo - approfondimenti, divagazioni e osservazioni.
I personaggi con le loro caratteristiche e le loro storie sono attuali: tutto il contesto si sposta nel presente, simili a ‘caricature comiche’esprimono il loro modo di essere e di vivere, i loro pregi e difetti, la loro vita e i loro sogni.

Tutto questo permette di emozionarsi ma senza annoiarsi, di riscoprire l’Amleto ma con allegria e riflessione, di rivivere Shakespeare tra le parole e le emozioni del testo.

Una Lella Costa semplice e appassionante che con il suo fare amabile sembra una raccontatrice di fiabe dotata di una forza energetica sorprendente. Il tutto supportato dalle dolci note della musica di Stefano Bollani e dalla suggestiva regia di Giorgio Gallione.

Luana Martino

1 commento:

boniarco ha detto...

Ho letto una interessante recensione sullo spettacolo Amleto di Lella Costa su www.primafila.com .
Ciao