PHOTOGALLERY by Egidio Magnani

martedì 11 marzo 2008

Bitritto (Bari) - Live in Love: Marlene Kuntz tour 2008


..il numero perfetto che inevitabilmente si pone come apice in una conta inversa..3..2..’UNO’ ..ed ecco che ha inizio il concerto dei Marlene Kuntz al Palatour di Bitritto.

Sabato 8 marzo, il palazzetto quasi al completo è in scompiglio e attende di poter immergersi nelle note dei brani tratti dal nuovo album ‘UNO’ (Virgin-2007).

I Marlene salgono sul palco verso le 22… il pubblico in delirio, grida per la prima nota..sa già che si tratta di ‘Stato d’animo’ e immediatamente le nuove sonorità di Graziano Godano prendono forma, il noise-rock al quale eravamo stai abituati con ‘Catartica’e ‘Il vile’ si perde per sottolineare il nuovo songwriting odierno.
‘Uno’ è proprio questo: la canzone scritta, la lirico-poetica che si impone per dar vita a sonorità, se pur più tendenti al pop, comunque più soavi in grado di trasportare l’ascoltatore in un viaggio onirico.
La scelta di proporre il concerto in un Palatour, quindi di assistervi seduti, certamente coadiuvava questo intento diverso che i Marlene Kuntz propongono con il nuovo album.

Le strutture sonore sono ridotte profondamente e si lascia molto più spazio alla voce profonda, intensa e vibrante di Godano (ricorda quella di Giovanni Lindo Ferretti dei Csi) che sa spaziare tra suoni romantici (111, Canto, Canzone sensuale), per poi portarci in situazioni ipnotiche che si avvertono con le note di ‘Musa’ e di ‘Stato d’anima’ . Non mancano certo suoni cupi e quasi inquietanti come si avverte in ‘Fantasmi’ ma, comunque, Graziano sembra trasformarsi in un poeta-profeta che divulga le sue liriche.
E i fans lo sanno, da 10 anni seguono il gruppo di Cuneo che con gli ultimi lavori, partendo da ‘Senza peso’ a ‘Bianco Sporco per giunger ad ‘Uno’, ha intrapreso un ‘viaggio’ diverso, ancora in dubbio se più difficoltoso o più semplice e quindi più accessibile ad una cerchia maggiore di ascoltatori.

E’ certo, quindi, che Graziano Godano con Luca Bergia, Riccardo Tesio, Davide Arneodo e Luca Saporiti abbia, per il concerto dell’8 marzo, saputo giocare con le note dando vita ad una musica quasi ‘discreta’ che volutamente sembrava ‘contrarsi’ e non giungere mai all’apice.
Una ricerca voluta questa, perché è la parola che vuole trionfare sulla musica, la canzone qui diventa una sorta di ‘letterarietà’ insita e piacevole da ascoltare.
Non a caso Godano per creare i nuovi brani si è ispirato ad un autore come Vladimir Nabokov.

Nasce così ‘Uno’ che fa pensare ad una ricerca assoluta dell’essenziale, dell’unità e della ricerca elevata dell’arte vera e propria arrivando, forse, ad accantonare la musica in quanto tale.
Ma speriamo che così non sia.. che le note che contraddistinguono i Marlene Kuntz non vadano perse e, certamente, il fatto che abbiano proposto l’indimenticabile ‘Nuotando nell’aria’, a metà concerto, ci fa ben sperare che ciò non accada.
Da questo brano in poi, il pubblico si è letteralmente esaltato, riversandosi, assiepato, davanti al palco pur di avvicinarsi e muoversi un po’...e così dopo un’ora di esibizione finalmente il ‘vero’ pubblico della ‘signora’ ha preso vita.

Un susseguirsi di pezzi molto incisivi come ‘111’ carico di pathos e di cambi, dotato di una struttura capace di variare timbri e stili e, ancora, ‘Siberia’, ‘Amen’, ‘Bellezza’, ‘Canzone ecologica’ che si presenta come un raffinato pop d’autore fresco e trasognante.
Non è facile certo trovarsi ad ascoltare un disco così diverso, ma la perfomance live è senza pecca…tranne, ovviamente, qualche problema tecnico alle varie chitarre di Graziano...emozionante e commovente.

La ‘signora’ a distanza di anni dall’esordio, continua a non deludere e conclude l’esibizione con ‘Impressioni di settembre’.

Diversa Marlene ma ugualmente sublime e incantevole.. Marlene.
La splendida e magnetica Marlene.

Luana Martino

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