PHOTOGALLERY by Egidio Magnani

sabato 17 febbraio 2007

8 donne e un mistero - protagoniste al Teatro Garibaldi di Bisceglie (Bari)


Seducono, intrigano e divertono le 8 protagoniste dello spettacolo “ 8 donne e un mistero” andato in scena ieri sera al Teatro Garibaldi di Bisceglie (Ba), una commedia in due atti.Sembra quasi incredibile riunire 8 donne e farle lavorare assieme ottenendo un ottimo risultato, grazie alla regia di Claudio Insegno.Il lavoro è un remake di un famoso film francese andato nelle sale cinematografiche nel 2002 con un cast d’eccezione, (ricordiamo Catherine Deneuve, Isabelle Huppert) ma anche una famosa pièce teatrale di Robert Thomas, ispirato ad un opera di Agatha Christie.Le protagoniste dello spettacolo teatrale nulla hanno da invidiare alle attrice che le hanno precedute, ognuna ha saputo interpretare magistralmente il suo personaggio tanto da non permettere alcun paragone ( il primo un noir francese. il secondo un intrigo tutto italiano).Donne che racchiudono tre generazioni tutte al femminile dalla matriarca e suocera (Sandra Milo, dalla dizione a volte non troppo chiara), alle moglie (Caterina Costantini che generosamente esponeva il suo seno e divertiva il pubblico con le sue espressioni che andavano dalla donna fatale a donna ingenua) alla cognata ( Eva Robin’s, bravissima nell’interpretare una donna isterica, falsa virtuosa e persona retta), a Corinne Clary (sorella della vittima), alla tata (Nadia Rinaldi), alle tre giovani attrici che hanno interpretato la figlia minore (Beatrice Buffadini) quella maggiore (Sara Greco) e la cameriera (Tiziana Sensi).Il lavoro è un combinazione di giallo-commedia-musical, (ciascuna attrice si esibisce in un numero musicale, con musiche e testi di Rossana Casale).Come nel film al centro del palcoscenico vi è una scala, elemento fondamentaleper l’entrata in scena dei personaggi che di volta in volta assumono importanza nel ruolo intrigato della storia.Ambientato in una villa sperduta della campagna francese a ridosso delle festività natalizie degli anni’50, il padrone di casa Marcel (l’unica figura maschile, sempre nominata ma mai vista) viene trovato morto nella sua stanza.A causa di una nevicata le 8 donne si trovano bloccate nella villa, non possono chiamare la polizia, perché lo scaltro assassino o assassina ha pensato bene di tagliare il filo del telefono, manomettere i cavi della macchina e bloccare l’invalicabile cancello .8 donne sole con la paura che una di loro può essere l’assassina cosa possono fare se non giocare al massacro, accusarsi reciprocamente, sospettarsi a vicenda e scoprire che ognuna di loro ha un movente chi per amore e chi per denaro ad aver ucciso rispettivamente il marito, il padre l’amante e il genero.E’ un susseguirsi di colpi di scena, di bugie e rivelazioni sconcertanti e a volte esilaranti e quando si pensa di aver capito chi è il colpevole ecco un’altra rivelazione .Così la vecchia madre invalida su una sedia a rotelle, si alza di scatto per salvare la figlia che tenta un suicidio con delle. pillole (si scopre in seguito essere solo delle mentine), quindi anche lei a quel punto rientra nel quadro dei sospettati.La figlia maggiore risulta essere arrivata da Londra quella mattinata ma in seguito si scopre che ha raggiunto la casa di campagna la sera prima ed ha avuto un incontro con il padre.La giovane cameriera assunta da poco altro non è l’amante di Marcel.La moglie quella stessa sera comunica al marito che il suo socio d’affari è il suo amante e sta per fuggire con lui.La cognata isterica, bigotta e ancora vergine (nel finale da brutto anatroccolo si trasforma in un bellissimo cigno) è segretamente innamorata di Marcel e per lui scrive lettere d’amore e una di queste viene intercettata dalla sorella del morto.Sorella che a sua volta è l’amante della Tata ma anche l’amante dell’amante della moglie di Marcel.Come si comprende ognuna delle 8 protagoniste ha uno scheletro nell’armadio e sapendo che resteranno bloccate per un po’ di tempo altro non possono fare che parlare e confessare l’incofessabile.Si presenta un bel quadretto familiare che fino a quel momento sembrava unita sola dalla persona che ora giace morta nella sua camera da letto.Un brav’uomo martoriato da 8 donne e forse sono state tutte loro con le loro storie ad ucciderlo.
Anna DeMarzo

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