PHOTOGALLERY by Egidio Magnani

mercoledì 14 febbraio 2007

L'Ikea di Bari si inaugura con una festa tutta svedese


E’ iniziato tutto alla perfezione come un orologio svizzero, pardon svedese, l’inaugurazione del tredicesimo negozio IKea in Italia, uno dei 250 punti vendita sparsi in ben 47 Paesi nel mondo.Come era stato anticipato nei giorni scorsi è stato consigliato al pubblico di recarsi sul posto lasciando la macchina ed usufruendo del treno delle ferrovie sud est al costo di due euro andata e ritorno, anziché di uno previsto, per non intasare la statale 100, ed in soli 7 minuti si è raggiunta la stazione di Mungivacca che si trova alle spalle dell’Ikea, inaugurando così il primo “Park& Train”E a dire il vero, il traffico che si pensava si potesse creare non c’è stato, tutto è andato per il meglio. Tanti i nostri amministratori che vi hanno partecipato dal sindaco di Bari Michele Emiliano, al Vice presidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo, agli assessori, Capano, Laforgia, Abbaticchio, Maugeri, Loizzo, De Caro e Rinella , sono stati accolti da tutto lo staff Ikea e insieme invece di prendere il caffè e brioche, visto l’ora le 7,30, hanno approfittato per fare una colazione svedese a base di salmone, aringhe, uova sode, prosciutto e marmellata.L’amministratore delegato, l’italo svedese Roberto Monti, ha esordito in un barese forzato “sime fatte tredici” (abbiamo fatto 13), per ricordare che l’Ikea di Bari è il tredicesimo negozio in Italia e che il 13 è stato un numero fortunato. “Questa struttura è una scommessa vinta – ha detto Roberto Monti – è una sede che vanta tanti primati. E’ stato in tutta Italia il nostro cantiere più rapido. In 35 settimane dall’inizio dei lavori consegniamo ai pugliesi il risultato svolto da un’equipè che ha lavorato duro e senza un solo incidente sul cantiere. E’ il nostro negozio più colto perché il 35% dei nostri collaboratori ha una laurea e il 65% un diploma. Bari è anche il nostro negozio più rosa con il 63% di donne fra i collaboratori e il 40% tra i manager e una donna direttore e se otteniamo i permessi sarà anche il primo negozio in Italia ad avere un asilo nido.Ikea Bari- Mungivacca vanta un altro primato, quello di avere il migliore collegamento con mezzi pubblici: 2 linee di bus urbane ed extra urbane dirette nel parcheggio e il collegamento delle Ferrovie Sud-Est, in soli 6 minuti dal centro cittadino.Così il negozio di Mungivacca è un faro nelle pari opportunità di Ikea Itali”.Sandro Frisullo ha esordito “siamo una Puglia che sta cambiando, vuole opportunità sia per gli investitori e per i nostri giovani è per questo motivo ci stiamo impegnando in un processo di internazionalizzazione , una sfida per l’impresa della nostra Puglia”.“Una giornata emozionante - esordisce Emiliano – che lascia il posto ad un passato nero, (richiamando il trascorso politico del suo predecessore), che in Puglia non tornerà più. L’Ikea è una grande opera pubblica dove tutti hanno collaborato e tutti gli assessori si sono impegnati sul campo, per un raggiungimento comune e non personale”. “Per noi svedesi che viviamo all’estero - ha sottolineato il ministro dell’ambasciata svedese Jonas Lovèn – entrare in un negozio Ikea è la stessa sensazione di essere a casa. E un vanto per il nostro paese, perché diffondiamo la cultura svedese che è uno dei compito dell’ambasciata”. Interviene di nuovo Monti , spiegando “la data dell’inaugurazione Ikea,14 febbraio, non è stata scelta a caso, ma rievoca un’altra data importante per i baresi quella del 14 febbraio del 1903, data dell’inaugurazione del Teatro Petruzzelli ed è un augurio che l’energia positiva dei giovani baresi ma anche pugliesi, che hanno voluto con tutte le loro forze costruire questo negozio, possa riversarsi nella costruzione del Petruzzelli, che possa farci trovare seduti il prossimo 14 febbraio sulle poltrone di quel teatro e non pretendiamo che siano poltrone Ikea”.Brindando con vodka gli svedesi presenti hanno intonato un loro canto augurale.Alle 9.00 tutti fuori dal negozio per la vera inaugurazione dove il sindaco ed il ministro dell’ambasciata svedese, seguiti da molti curiosi che già dalle prime ore della giornata erano presenti, hanno segato un tronco , anziché il tradizionale nastro tricolore.
Anna Demarzo

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