PHOTOGALLERY by Egidio Magnani

domenica 18 febbraio 2007

Il Pop sinfonico di Dalla e dell’Orchestra della Provincia di Bari


E’ stata una grande emozione per il pubblico barese convenuto al Teatroteam ieri sera il concerto di Lucio Dalla con l’Orchestra sinfonica della Provincia di Bari.La serata ha aperto il cartellone 2007 dell’orchestra sinfonica che ospiterà una serie di eventi tra cui la voce di Ute Lemper, la bacchetta di Zoltan Pesko, un omaggio a Gershwin dei pianisti Iannone-Bruni: certamente molta vivacità che la città di Bari desidera ricevere e vivere, perché Bari è si città mercantile, ma anche città assetata di cultura.E’ di Dalla l’idea di affidare ad un’orchestra sinfonica le sue più celebri canzoni perché, dice il cantautore, “ciò che non muta è destinato a morire”.La commistione tra musica leggera e orchestra sinfonica è un esperimento che permette ai successi di Dalla di rivivere. Spaziando in 40 anni di storia della sua canzone il cantautore ha regalato al pubblico la memoria che supera i limiti del tempo ed è fissata nella storia personale di ognuno con sentimenti ed emozioni indelebili. Questo è stato il merito di Lucio Dalla: artista che vede “oltre”, oltre la quotidianità, oltre il piacere effimero, oltre la caducità, un artista la cui forza risiede nella grande comunicatività.Il concerto è stato, infatti, arricchito da dialoghi e racconti: condivisione di esperienze e di pensieri.“Io credo nell’intelligenza, nell’arte, in Dio, credo nelle cose che non si vedono, credo nell’impossibile, in un angelo mediano che sta tra la terra e il cielo”- queste sono alcune della parole che Dalla ha regalato al pubblico prima di cantare “Se io fossi un angelo”, e poi ha incominciato a volare perché la musica è come l’anima: libera.Non sono mancate riflessioni sui grandi temi dell’umanità; ha raccontato di una canzone nata nel mare delle Tremiti: “mi trovavo quietamente in mare, sopra il cielo suono di aerei, racconto di guerra, al di là la morte”. Sono poesie le sue canzoni, per questo sono state recitate sensibilmente dall’attore Marco Alemanno. Ammirevole il lavoro dell’orchestra sinfonica e del direttore Paolo Quadrini. Un artista consumato come Dalla è abituato a sguazzare come un pesce su un palcoscenico, può decidere quanto allungare un suono, quanto tenere una pausa, quanto modificare un ritmo all’interno di un regolare beat.Certo è che non è solo, c’è un orchestra intera alle sue spalle che ha seguito con grande attenzione e professionalità tutti i suoi capricci musicali rappresentando un eccellente supporto alla sua voce in qualche passaggio lievemente appannata.Il connubio tra l’orchestra ed il cantante ha fatto in modo che l’uno esaltasse l’altro, non ultimo ad essere esaltato il pubblico che ha cantato insieme a Dalla “Piazza Grande”, “Anna e Marco”, “La notte dei miracoli”, “Caro amico ti scrivo”.La serata si è conclusa con i doverosi ringraziamenti del Presidente della Provincia Divella e dell’assessore Curci, cui va il merito di una simbiosi perfetta nello scegliere le performance da offrire al gusto e alla sensibilità dei baresi.Il presidente Divella è apparso come un buon padre che ha promesso di lanciare la sua “creatura”, l’orchestra sinfonica della Provincia di Bari, su palcoscenici internazionali.Prendiamo questo auspicio come un impegno!
Viviana Velardi

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