PHOTOGALLERY by Egidio Magnani

lunedì 21 maggio 2007

A Bari il Primo Festival dell'arte Russa


Bari sempre più vicina alla Russia.E’ stato presentato oggi nella Sala Giunta del Palazzo di Città, il calendario delle manifestazioni del primo Festival dell’Arte Russa a Bari, che si svolgerà dal 19 al 23 maggio,illustrato da Rocky Malatesta, direttore dell’Asso Apulian e dal Vice Presidente della Fondazione Russa della Cultura Tatjana Shumova.Festival sostenuto e voluto in maniera forte – ribadisce Malatesta - dalla fondazione culturale russa ed è commovente vedere l’emozione che provano i russi nel venire nella terra dove ci sono le spoglie di San Nicola Taumaturgo. L’importanza di questo evento è l’incontro di molte volontà ma anche il sostegno non solo di enti pubblici ma di molti privati, che hanno creduto e sostenuto il festival. E’ un primo passo ma le nostre ambizioni sono ben altre, perché noi vorremmo portare la baresità in terra di Russia.Un festival a Bari è stato un nostro sogno maturato già dal 2000 – sostiene Shumova – e nel nostro paese c’è un proverbio che dice “Le cose che sono state promesse si devono mantenere in tre anni”. Noi abbiamo aspettano sette anni, non abbiamo mollato, e questo è veramente un primo passo, anche se ci presentiamo con un festival piccolo, ma è da considerare un passo verso una strada lunga da percorrere nei due sensi.Spasiba (grazie in russo) , così Emiliano sindaco di Bari, ringrazia la delegazione russa. La città di Bari – continua Emiliano – ha mantenuto una promessa ed ha realizzato un sogno, ha superato anche i luoghi comuni che rappresentano l’Italia con spaghetti e mandolino e i russi come un popolo duro con una lingua ostica. Oggi questo sembra annullarsi grazie anche alle rappresentanti presenti alla conferenza e personalmente considero la cultura russa la più umana che io conosco in Europa. Dalle letture di Dostojeski a Tolstoj alla musica di Tchaikovsky possiamo capire questa ricchezza immensa della cultura europea che è anche parte della cultura cristiana.Bari – continua Emiliano – è la città più russa d’Italia perché gia sentiamo la Russia parte di noi stessi, e lo ha dimostrato a marzo con l’arrivo del presidente Putin, in occasione del vertice italo-russo.L’unione di Bari con Mosca corrisponde alla visione strategica dell’amministrazione di Bari e dell’intera regione – ribadisce il sindaco - un passo sarà sicuramente coinvolgerla nella normale organizzazione del corteo storico in occasione della festa di San Nicola.Corteo che si svolgerà l’8 maggio a Bari e successivamente il 22 maggio a Mosca.La persona di San Nicola sta al centro dei rapporti tra Italia e Russia – sostiene Padre Vladimir Kuciumov – rettore della Chiesa Ortodossa di San Nicola a Bari e Patriarca di Mosca, e per l’occasione di questo primo festival la mia terra ha mandato alcuni campioni della sua cultura in prevalenza di carattere ecclesiale ed è molto importante che tutto questo accade nel periodo nicolaiano.Infatti quest’anno gli organizzatori del festival hanno preparato un programma che permetterà al pubblico di conoscere i capolavori del canto religioso eseguiti dal coro dei monaci del monastero di San Danilo di Mosca nonché delle opere eseguite dai giovani solisti del Teatro Mariinsakiy di San Pietroburgo i giorni 20 e 21 maggio nell’Auditorium Vallisa e delle musica folcloristica tipica del Nord della Russia della zona di Vologda, presso il terminal Crociere de Porto di Bari il giorno 22 maggio.Di Vologda saranno pure i manufatti dell’oreficeria (gioielli del culto religioso), e i famosi merletti che si potranno ammirare nel portico dei Pellegrini – Piazzale della Basilica di San Nicola.
Anna deMarzo

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