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domenica 25 marzo 2007

Bari - Internazionalizzazione e difesa delle griffe: gli esiti del convegno “Inimitabile impresa” in Provincia di Bari


Tappa barese per l’iniziativa realizzata in venti regioni italiane dall’ICE - Istituto per il Commercio Estero. Ottanta imprenditori intervenuti. Partnership con Provincia di Bari e Moda Mediterranea. Park & ride gratuito dell’AMTAB.Inaugurato uno sportello ICE per l’assistenza legale alle imprese. In arrivo altre iniziative comuni ICE - Moda Mediterranea sull’internazionalizzazione del sistema moda puglieseI passi avanti della Legislazione: protetti non solo nome e logo dell’azienda, ma anche bottoni o impunture, investimento pubblicitario, promozione sui media. Restrizioni sull’uso del talloncino “Made in Italy”Come proteggersi da imitazioni e contraffazioni dei marchi nel settore moda e arredamento. E’ stato questo il tema del convegno “Inimitabile impresa”, svoltosi questa mattina (23 marzo 2007) presso la Provincia di Bari. L’iniziativa, resa possibile dalla collaborazione fra l’ICE - Istituto per il Commercio Estero, Provincia di Bari, Moda Mediterranea e Confindustria Bari, ha attirato circa ottanta fra imprenditori del comparto moda e responsabili delle Associazioni di Categoria, anche grazie all’AMTAB, che ha concesso ai partecipanti all’iniziativa l’utilizzo gratuito del parcheggio Park & Ride. Sono intervenuti per l’occasione il Presidente della Provincia di Bari Vincenzo Divella, il Direttore dell’ICE Bari Alfredo Rizzo, il Presidente di Moda Mediterranea Paolo Marinuzzi, numerosi esperti dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, della Guardia di Finanza, dell’Agenzia delle Dogane.L’iniziativa rientra in un progetto nazionale dell’ICE, finalizzato a formare e informare le PMI italiane sui temi legati all’internazionalizzazione e alla tutela del made in Italy. Verranno toccate in tutto venti regioni d’Italia, ciascuna con un focus specifico su diversi settori industriali, a seconda delle specificità produttive regionali. In Puglia è stato scelto il settore moda e arredamento. Il convegno di Bari si è snodato infatti su tre temi: le novità sulla tutela dei marchi nella moda, l’apertura di uno sportello ICE per l’assistenza legale alle imprese, le imminenti iniziative comuni ICE Bari - Moda Mediterranea per l’internazionalizzazione del sistema moda pugliese.Il Presidente della Provincia di Bari, Vincenzo Divella ha aperto i lavori con un’analisi degli scenari globali: “Internazionalizzazione e tutela dei marchi sono per le nostre imprese un imperativo categorico. Esiste una fetta di mondo in cui le famiglie spendono una percentuale sempre minore in capi di abbigliamento e sempre maggiore in elettronica, viaggi, divertimento. Quella parte di mondo comprende l’Italia, l’Europa occidentale, gli USA. Il business della moda allora si sposta sempre più altrove. Ne consegue la necessità di sconfiggere i rischi di contraffazione, imitazione o concorrenza sleale.”.“Il successo dell’iniziativa di oggi – ha commentato Paolo Marinuzzi, Presidente di Moda Mediterranea – dimostra che questo pericolo si può scongiurare innanzi tutto attraverso l’informazione. Il mercato della moda fino agli anni ’70 si fondava sulla capacità produttiva. Chi realizzava un buon prodotto al giusto prezzo aveva chance di mercato. Negli anni ’80 si aggiunse anche il fattore competitivo della commercializzazione: bisognava non solo saper produrre, ma anche saper vendere. Oggi invece l’elemento determinante di una griffe è la comunicazione, il contenuto simbolico che suscita in chi acquista. Per questo la tutela del marchio in questo settore è strategica”.Il territorio regionale intanto risponde anche con l’offerta di strumenti operativi: “L’ICE Bari –ha dichiarato Alfredo Rizzo, Direttore della struttura- fornirà alle imprese locali un concreto supporto nel campo della tutela della proprietà industriale, attraverso un’appropriata informazione ed assistenza e fungendo anche da tramite tra le imprese locali ed i 14 desk per l’assistenza legale alle imprese che l’ICE ha istituito all’estero. Inoltre, sono felice che questo convegno abbia rappresentato un primo importante momento di cooperazione fra ICE Bari e Moda Mediterranea per la valorizzazione del comparto moda regionale; ne faremo a breve seguire altri, sia sul tema della formazione, sia dell’internazionalizzazione”. Il convegno “Inimitabile impresa” ha avuto un taglio pratico: le aziende hanno presentato e discusso alcuni casi concreti di contraffazione e imitazione, mentre gli esperti hanno passato in rassegna le possibilità di tutela, i reati contro il marchio, ma soprattutto le ultime sentenze della giurisprudenza nazionale e comunitaria. E’ emerso ad esempio che grazie alla Normativa Europea sull’Origine è illegale apporre la stampigliatura “Made in Italy” su prodotti non originari dall’Italia. Un primo riconoscimento in difesa del prodotto moda italiano. Inoltre, in base ad alcune sentenze di tribunali italiani emesse fra 2006 e 2007, la violazione del marchio scatta non solo per l’imitazione del nome o del logo aziendale, ma anche per quella del disegno, del taglio, perfino di dettagli come bottoni o impunture. E infine, fra gli elementi di “conferma obiettiva” del valore di marchio sono stati introdotti elementi fino a poco tempo fa impensabili: l’investimento pubblicitario, la promozione sui media, la creazione di una rete commerciale. Evidenze che hanno fatto vincere cause per contraffazione a molte aziende italiane, anche PMI.

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