PHOTOGALLERY by Egidio Magnani

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lunedì 19 marzo 2007


Suoni di una Sicilia e melodie orientali fanno da sfondo al concerto di Carmen Consoli che pone al centro del suo tour la donna e tutto il mondo che la circonda.“Eva contro Eva” il nuovo spettacolo della “cantatessa” come ama definirsi, una unione tra cantautrice e poetessa, ha proposto anche testi scritti per l’occasione da Emma Dante e recitati dalla bravissima attrice Simona Barato che descrivono la donna in tre momenti della loro vita.Lo spettacolo inizia proprio con uno di loro, con la presentazione di una sposa “sciancata”, che ha saputo nascondere per tutto il periodo del fidanzamento la sua menomazione fisica (dietro suggerimento della madre “ce lo dici dopo la verità”), giustificando la sua camminata barcollante come un balletto di gioia.Inizia così il concerto di Carmen che propone nella prima parte, brani del suo ultimo cd “Eva contro Eva” iniziando con “ Sulle rive di Morfeo” per proseguire con “Matilde odiava i gatti” e non poteva mancare “Fiori d’arancio”, accompagnata dai bravissimi musicisti che hanno suonato strumenti etnici per allargare la melodia della Consoli che abbraccia tutto l’area del Mediterraneo.Così dalle percussioni di Puccio Panettieri si passa al suono del mandolino (strumento che identifica l’Italia) con Massimo Roccaforte per ascoltare le dolci noti di un violino di Andrea Di Cesare a quello del suono più grave del contrabbasso di Marco Siniscalco, a musiche orientali suonate con un buzouki , l’arpa celtica e un sithar incantatore da Santi Pulvirenti, che ha deliziato la platea con un assolo di grande interesse. Carmen sembra essere ormai consapevole della sua sensualità e anche con una chitarra in mano che non abbandona mai durante il concerto, si muove al ritmo della sua musica con movenze da odalisca, con un vestito fasciato di raso, che ne esaltano le movenze, proponendo un nuovo suono più acustico e meno rock.E’ cambiato anche il modo di scrivere, più di facile interpretazione meno ricercato e artificioso e sicuramente più scorrevole, capace di essere apprezzato anche da chi non ama il modo di cantare della Consoli.La seconda parte recitata vede Simona Barato interpretare una bambina con una bambola vestite allo stesso modo e tutte e due si chiamano Eva. Tra loro a causa di un incantesimo avviene uno scambio di personalità.Mentre la terza e ultima parte è una donna vestita a lutto con un grosso cappello nero, “che la ripara dal sole dalla pioggia ma anche dalla maldicenza”, e con un grosso pancione perché si trova alla “sessantesima” settimana di gravidanza.Spunto per cantare “la Dolce attesa”, dove si descrive con ironia ma anche con amarezza il quadro di una gravidanza isterica ,Sono passati tre anni dal suo ultimo cd “L’Eccezione” e Carmen Consoli è tornata più sicura, consapevole della sua crescita artistica, non appare “Confusa e felice” e dopo due ore e mezza di concerto presso il Teatro Team di Bari ha entusiasmato i presenti in sala, proponendo testi dove descrive donne costrette a piegarsi a una forza maggiore di loro, sconvolte dal dolore dell’abbandono di un amore o di un figlio in guerra, ma sempre pronte a rialzarsi perché sono donne vere e fiere di esserlo eei sembra essere un punto di riferimento non solo del mondo femminile ma anche di quello musicale, pop, rock e melodico.
Anna DeMarzo

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