PHOTOGALLERY by Egidio Magnani

venerdì 20 aprile 2007

Milva canta Brecht


Dal 18 al 23 Aprile al Teatro Piccinni, ESCLUSIVA REGIONALE Piccolo Teatro di Milano BRECHT/STREHLER Milva canta Brecht.Testi di Bertold Brecht, musiche di Bertold Brecht , Hanns Eisler, Kurt Weill.Spettatori di ogni età, a Bari, al Teatro Piccinni, ultimo e impeccabile gioiello dell’acustica ancora in possesso della nostra città, per ascoltare la splendida e possente voce di Milva. Ha caratterizzato l’inizio della serata “mezz’ora di panico” tra i presenti, caratterizzato da un guasto tecnico alle luci che ha rinviato l’inizio dello spettacolo causando nervosismo nel pubblico e negli artisti. Fortunatamente tutto si è risolto per il meglio e lo show ha avuto regolarmente inizio. Vicky Schaetzinger al pianoforte, Bruno Poletto alla fisarmonica, Federico Ulivi alla chitarra e benjo, Marco Albonetti al sax soprano e sax baritono, hanno accompagnato, sotto la regia di Cristina Pezzoli “la pantera di Goro” in uno dei suoi ultimi esperimenti canori. Dopo le esperienze televisive, teatrali, le innumerevoli partecipazioni al Festival di San Remo eccola rinnovarsi in quest’ultima versione delle più commoventi pagine di Bertold Brecht.Questo tipo di spettacolo, già affrontato più volte, non è un’esperienza completamente nuova per Milva. L’Artista considerata ormai un mito della canzone italiana , lungamente applaudita, ha interpretato mettendoci tutta se stessa, in una performance del tutto originale, uno spettacolo commovente, un omaggio ad uno dei grandi drammaturghi del Novecento, a 50 anni dalla sua morte, diretto magistralmente da Cristina Pezzoli nel sensibile ricordo di Giorgio Strehler: è uno spettacolo del piccolo di Milano in cui sono stati inseriti aneddoti del presente come ad esempio l’1 settembre 2006 a Beslan, accostati con l’utilizzo di immagini nella scenografia all’opera di Brecht, magicamente raccontati dalla ineguagliabile voce della “rossa” della canzone italiana, come solo lei sa fare, incantando il pubblico dei presenti. Un abito rinnovato per l’opera di un autore intramontabile. Milva, così “ha ricordato” al Teatro Piccinni di Bari cinquant’anni trascorsi dalla morte di Bertold Brecht e cinquant’anni dalla prima rappresentazione dell’opera da tre soldi al Piccolo di Milano andata in scena con la firma di Giorgio Strehler. Il programma allestito oltre a ripercorrere alcuni dei momenti più luminosi e significativi dell’ opera di Brecht, intende ricordare l’incontro di Milva con Strehler e le sue prime esperienze teatrali con questo grande regista. Si sono riascoltati brani famosi che il pubblico ogni tanto canticchiava. Al termine dell’esibizione questa grande interprete della canzone italiana, dalle grandi doti comunicative ha “incontrato” il pubblico in un “dialogo” del tutto inconsueto, raccontando gli obiettivi e la genesi dello spettacolo. Ha ricordato con i presenti il compianto e non ancora ricostruito Teatro Petruzzelli, dove nel lontano 1974 al fianco del conterraneo Domenico Modugno aveva interpretato L’opera da tre soldi. E’ stato uno spettacolo “raccontato”, nel corso del quale c’è stata anche la possibilità di apprezzare Milva non solo per le canzoni e per la sua impareggiabile abilità canora ma anche per le numerose doti artistiche che la contraddistinguono e per la sua ineguagliabile vitalità che la annovera fra quelle donne di spettacolo senza età. Motivo ulteriore per porsi di fronte alla sua arte apprezzandone le ragioni che continuamente la spingono a rinnovarsi come donna e come artista. E con le parole della Moldava una delle più famose canzoni di Brecht, considerato l’inno contro i potenti: “A questo mondo niente rimane uguale, la notte più lunga eterna non è…..” ha congedato il pubblico.
Maria Caravella

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