PHOTOGALLERY by Egidio Magnani

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mercoledì 24 gennaio 2007

Da Zelig Luca Medici in arte CHECCHO ZALONE e il suo Bend Laiv Tur


Il fenomeno di questa estate Luca Medici, ma per tutti Checco Zalone, che con la sua canzone “Siamo una squadra fortissimi” ha reso ancora più memorabili i mondiali di calcio del 2006, piazzandosi con il suo brano ai primi posti dei singoli più venduti in Italia, superando di gran lunga cantanti come gli Zero Assoluto e Tiziano Ferro, con il suo personaggio (cozzalone) è diventato un cult dell’officina di Zelig e di Zelig Off, ha voluto inaugurare la sua prima tournèe del 2007 proprio nella sua città Bari, presso il TeatroTeam il 23 gennaio.Interpretando sempre il suo personaggio Checco Zalone, ( un cantante napoletano melodico genere Nino D’Angelo) ha voluto subito fare dei ringraziamenti soprattutto a Clemente Mastella per l’approvazione della legge sull’indulto, altrimenti non sarebbe potuto stare con noi e ai suoi amici della Casa Circondariale.Non poteva che iniziare il suo repertorio con la canzone “La Polizia”, invitando il pubblico a cantare con lui i ritornelli e a ringraziare tutte le forze dell’ordine.Tra una canzone e l’altra ha divertito gli spettatori, con monologhi improponibili con un italiano distorto e sgrammaticato e sempre interrotto dal suono del messaggio del suo telefonino.Messaggi della sua ragazza che venivano evidenziati su un dispaly e se non rispondeva immediatamente avrebbe “raschiato la sua biemmevù”.Tutto per poi interpretare la canzone “Ritardo mestruale” .“Mi ritrovo a vivere questa seconda vita con questi amici che amano mettersi in gioco” e così che presenta la band eccezionale che lo accompagna, dal nome che è tutto un programma “I Mitili Ignoti”, con Beppe Sequestro (basso), Egidio Maggio (chitarra), Paolo Iannattone (tastiere) e Felice Di Turi (batteria), che hanno suonato brani che spaziavano dal rock, al funk al jazz.Segue poi con dissertazioni sull’Amore, spiegando che “L’Amore è come Bernardo Provenzano , è lì vicino e nemmeno te ne accorgi”.Bravissimo nel fare il verso a cantanti navigati con testi inediti, e così non poteva mancare “Zio Santuzzo” che con maestria ha imitato sulla falsa riga Carmen Consoli, spaziando anche ai cantanti internazionali come Michael Bublè, per poi meravigliarci con l’interpretazione di Vasco Rossi “dove la sua grandezza sta nella semplicità delle sue parole che con monosillabi riesce a fare poesia” e la canzone e un ripetersi di “eeeee..” “teee…” e “noi…”, per poi interpretare con bravura Tiziano Ferro .Ha proposto una canzone che in televisione è censurata dato il suo testo, dal titolo potete certamente immaginare il contenuto “Bocchigno rigato”.Non poteva certamente mancare la canzone “Mimma” storia di un amore finito perché lui la picchiava, giustificandosi : “ma anche la mano vuole la sua parte”; “Ginnastica” e per l’occasione ha invitato una ragazza a ballare con lui sul palco, per poi mettere il dito nella piaga ai tifosi della suqadra biano nera con “I Juventini”.Ha concesso vari bis, ma non poteva che terminare con “Siamo una squadra fortissimi” :“Il mondiale di calcio per me è stato una botte di c..o nella vita e credo che non mi capiterà mai più” e con le immagini che scorrevano sullo schermo della finale Italia - Francia si è cantato a squarciagola.Al termine ha fatto alzare in piedi il pubblico perché il bravo chitarrista Egidio Maggio ha intonato l’Inno di Mameli, per ricordarci che è questo l’inno italiano e non il suo.
Anna DeMarzo

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