PHOTOGALLERY by Egidio Magnani

domenica 7 gennaio 2007

La lunga notte della Befana al Teatro Kismet


Tanti i programmi che nel giorno dell’Epifania si sono svolti nella nostra città.Ma per chi voleva unire l’attività ludica a quella culturale non doveva certo mancare all’appuntamento ormai consolidato con il Teatro kismet di Bari che per tutta la giornata ha festeggiato l’arrivo della Befana con un vasto programma articolato.L’attesa dell’arrivo della vecchina che porta doni ai bambini buoni e carbone a quelli che durante l’anno non lo sono stati, è iniziato per i piccini che si sono recato al Kismet dalle ore 11.00, con “La bottega dei lettini” a cura di Cristina Bari, dove assieme ai loro genitori e a volontari, si sono divertiti in attività di manifattura.Hanno avuto seguito ben due spettacoli teatrali. Il primo “Danza di neve” di e con Giulio De Leo e Marta Lucchini, che hanno portato in scena una rappresentazione di stile nordico, sostenute anche dalla musica della cantante Bjork.Tratta della storia, ma forse è “un sogno e per sognare occorre chiudere bene gli occhi e lasciarsi andare”. Così inizia la storia raccontata da Giulio De Leo quella di un fiocco di neve che a causa di una folata di vento improvvisa, spalancò la finestra di una stanza dove dormivano tre fratelli (interpretati da tre bellissimi bambini del pubblico). Il Fiocco di neve (interpretato dalla ballerina Marta Lucchini) era incuriosito dai bambini che dormivano e cercò di immaginare il colore dei loro occhi chiusi e immaginò di essere una bambina entrando nel sogno dei tre fratellini. Ma una sensazione strana la pervase era quella del calore che la stava sciogliendo. I Bambini si svegliarono e per salvare Fiocco di Neve capirono che dovevano aprire la finestra e lasciarlo andare, altrimenti si sarebbe tramutato in una goccia d’acqua.Da quel giorno Fiocco di neve andò a far visita ai tre bambini ogni inverno.Il secondo spettacolo “Storie di streghe” con Monica Contini, Nico Maciullo e Lucia Zotti che ha seguito la regia e scritto il testo, racconta la storia di un’anziana strega e del suo aiutante pasticcione “Rinco” che tramite una porzione magica vuole far nascere una strega figlia, per tramandarle tutti i suoi poteri e la sua malvagità prima che la sua memoria svanisca.Ma Rinco sbaglia un ingrediente inserendo anziché polvere di strega quello di fata.Nasce così una fanciulla dall’animo buono che ad ogni racconto malvagio della madre ne cambiava il finale rendendolo lieto. Così la maga Circe non trasforma Odisseo in maiale come i suoi compagni, ma anzi li aiuta a ritornare uomini; Biancaneve non muore per colpa di una regina gelosa ma viene salvata da un bacio d’amore, e la piccola Fiorita riesce a salvarsi dalla sua matrigna e sorellastre grazie alla bambola consegnatale dalla madre morente.La Strega non può che arrendersi a questa esplosione d’amore e accettare che non può esistere una strega senza una fata.Bravissimi tutti gli attori che hanno saputo portare grandi e piccoli nel mondo fantastico delle fiabe.Ma lo spettacolo continua fuori dal teatro, dove nel cortile è stato acceso un grande falò e quando tutti gli spettatori si sono riuniti in circolo per ammirare le lingue di fuoco delle fiamme che s'innalzano verso l’alto, ecco che esce da una casetta di legno la Befana a cavallo della sua scopa e con una gerla piena di doni. I bimbi per nulla intimoriti dalla vecchina col naso lungo e aquilino e dall’aspetto terrificante, si sono avvicinati per avere un bacio o darle una carezza, mentre lei li invitava a seguirli per offrire loro una tazza di cioccolata calda e una fetta di pandoro.Dopo una giornata così ricca di esperienze interattive, manuali, ludiche e culturali, si esce dal Teatro Kismet con l’entusiasmo di trascorrere anche il prossimo 6 gennaio la stessa avventura.
Anna DeMarzo

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